.:Apriamo gli Occhi:.

Febbraio 18, 2008

Cosa fare dell IGDO?

Archiviato in: amministrazione — sofficio @ 4:13 pm

su segnalazione di Cinza Casalvieri, dal sito http://nucleoarchitetti.org/

“Lettera aperta a tutte le associazioni di Ciampino e a tutti i cittadini
Vi alleghiamo il progetto che abbiamo presentato alla amministrazione comunale richiedendo
l’avvio di un laboratorio di partecipazione popolare con riferimento all’area ex Igdo.
Crediamo che la centralità urbanistica dell’area, il suo valore storico e identitario, permetta di
costruire un percorso reale di partecipazione e di sguardo alla città nel suo complesso, secondo
il criterio di un bene comune da ricercare assieme.
Abbiamo lavorato ad un progetto dettagliato, recependo “buone pratiche” già avviate in Italia,
con il proposito di attivare una modalità di coinvolgimento dell’intera cittadinanza. Siamo,
infatti, ben consapevoli di come il termine “partecipazione” si presti ad una interpretazione
riduttiva di semplice informazione e costruzione di un consenso effimero, incapace di incidere
sui processi decisionali effettivi, che rimangono appannaggio di pochi.
Si tratta perciò di uno strumento di democrazia diretta che, prima di tutto, richiede la
disponibilità al dialogo e al confronto tra posizioni diverse. A cominciare dalla ricostruzione
storica degli eventi che hanno condotto alla situazione attuale. Quella da noi proposta nel
progetto, infatti, è un documento aperto che vale come una premessa ad una più ampia
ricognizione e confronto, senza tuttavia perdere di vista la progettazione per il futuro della
città, evitando di rimanere prigionieri di contenziosi antichi.
Occorre,infatti, sfatare il luogo comune che considera la partecipazione popolare come un
ostacolo al raggiungimento di determinati obiettivi di risoluzione dei problemi.
Al contrario, crediamo che, per la riqualificazione di una zona centrale del nostro contesto
urbano, la partecipazione popolare permetta di dettare linee guida di dominio pubblico,aperte
e trasparenti, e tali, perciò, da ostacolare ogni ipotetica azione speculativa di fronte ad una
legittimazione da radicare all’interno del nostro tessuto sociale.
Considerando la decisione della giunta comunale, che sembra propensa ad attivare il
laboratorio di partecipazione urbanistica, vi invitiamo a trovare occasione di confronto e
condivisione considerando la molteplicità delle posizioni come una ricchezza.
Noi stessi, come proponenti, proveniamo da percorsi politici e culturali diversi e riteniamo che
il ruolo delle amministrazioni pubbliche non sia quello dirigista “dall’alto”, ma quello inteso a
sostenere e sviluppare la cittadinanza attiva, il coinvolgimento più ampio e diffuso della
popolazione, l’iniziativa e la responsabilizzazione di soggetti sociali.
Associazione “Colibrì”, Circolo Legambiente di Ciampino”, Associazione “Nucleo Architetti
Ciampino”, Comitato “pro Igdo”, Associazione “Teresio Olivelli””

33 Commenti »

  1. Arch. Casalvieri,
    lei pensa sul serio che questa banda di “allegri amministratori” permetteranno a voi o a chicchessia di poter anche lontanamente ipotizzare qualcosa di socialmente utile sui ricchissimi e centralissimi 87.000 metri cubi dell’ex Istituto Gesù Divino Operaio?

    Arch. Casalvieri,
    lei e gli altri, siete al corrente dell’effetto ipnotico che la parola “metri cubi” esercita su questa giunta?

    Arch. Casalvieri,
    lei ricorda l’opinione che insieme all’amico Roberto S. avevate maturato con l’esperienza empirica riguardo alla coerenza, lealtà e rettitudine dell’attuale assessore all’urbanistica?

    …ed allora benedetto Architetto, come può pensare ad una progettualità così grande con degli homunculi che non riescono neanche a realizzare un attraversamento su una coppia di binari come quelli dell’acqua acetosa?

    Cara Cinzia, vada a bere una fresca cedrata Tassoni e sicuramente ne trarrà miglio giovamento!

    Commento di Un Non Divino Operaio (U.N.D.O.) — Febbraio 19, 2008 @ 12:06 am

  2. Gli “allegri amministratori”, cosi come li definisce UNDO, non devono “permettere a noi o chicchessia” che un sogno diventi realtà, ma solo prendere atto che TUTTI i cittadini SONO PORTATORI d’INTERESSI e di aspettative diverse sull’uso e sulle trasormazioni di aree della città.
    Leggi europee, nazionali e regionali invitano gli Enti locali ad adottare il regolamento di partecipazione come strumento finalizzato ad “invertire” il sistema decisionale e se, proprio noi cittadini, non crediamo in questo processo continueremo a fare il gioco del non fare nulla. Ritenere che sia meglio andare a bere una bevanda ed invitare a farlo equivale sia a fare quel gioco, sia a sminuire l’impegno di associazioni e singoli cittadini che hanno già aderito alla proposta e che continuano ad adererirvi perchè hanno compreso che questa non è solo delle persone delle associazioni proponenti ma è di tutti i cittadini.
    E’ un percorso non facile che deve costruirsi con il dialogo ed il confronto di tutte le parti interessate e quindi, con l’apporto di interessi diversi. E’un percorso innovativo e per chi ci crede è un percorso che da voce a TUTTI per la futura trasformazione dell’area ex Igdo.

    Commento di Luigia Ardingo — Febbraio 19, 2008 @ 9:42 am

  3. Caro U.N.D.O., siamo in tanti a non voler riunuciare alla speranza e a credere che UNITI SI PUO’. Caparbietà, insistenza, coerenza, determinazione e tanta pazienza sono le nostre parole d’ordine. Siamo ancora in tempo per riappropriarci di un pezzo fondamentale di città ma serve una forte pressione dal basso. Meno sarà incasellabile in categorie di appartenenza politica, maggiori saranno le possibilità di riuscita. Abbiamo bisogno dell’impegno e dell’appoggio di tutti i cittadini, non del pessimismo che porta solo alla rinuncia. Secondo lei, caro U.N.D.O, che cosa dovremmo fare? Aspettare il “principe illuminato” che risolva per noi, dall’alto della sua saggezza, tutti i nostri problemi?

    Commento di Cinzia — Febbraio 19, 2008 @ 9:45 am

  4. il percorso sostenuto dal NAC e altre associazioni locali vive ormai da quasi un anno, il Colibrì ne ha dato notizia diverse volte, e ovviamente l’Amm.ne comunale, di fronte a un protocollo di democrazia partecipata, si è resa fin dall’inizio formalmente disponibile al confronto.
    Dico formalmente poichè le intenzioni politiche fattive sono altra cosa, e sono state a suo tempo esplicitate dal quel progetto di qualche anno fa che non è andato in porto solo per l’iniziativa dell’opposizione che con raccolta di firme fece appore un vincolo sul complesso in questione.
    La storia è nota, l’Igdo doveva diventare luogo di centro commerciale/alberghi/sale cinema ecc.ecc., insomma un incubo urbanistico per il cuore di Ciampino, che avrebbe trasformato le zone limitrofe in una infinita teoria di automobili perennemente in fila, con aumenti esponenziali dei tassi di inquinamento ma anche del prezzo degli immobili ( il che non guasta affatto).
    Quel progetto fu approvato da tutti, leggi TUTTI, i partiti della maggioranza, nessuno escluso, e ciò la dice lunga sugli effetti ipnotici che si coniugano tra loro, “metri cubi di cemento sposa governiamo a tutti i costi”; ma non finisce qui, infatti nel mese di gennaio del 2007 l’ass. “T. Olivelli” organizza un primo incontro sul progetto IGDO; partecipano diversi esponenti dei Verdi e del PRC, oltre alla redazione del Colibrì e alcuni altri comuni cittadini, tra cui io:
    Le dichiarazioni degli esponenti politici sono agghiaccianti:
    “ per fortuna che l’opposizione ha fatto apporre il vincolo, sennò avevamo votato uno scempio totale,…”
    Tali parole, più o meno, furono ampiamente condivise dai Verdi come da Rifondazione come anche dal Colibrì.
    Quindi si era votato uno scempio in funzione della pura sopravvivenza di se stessi nella maggioranza ciampinese.
    Detto ciò il punto è: cosa vuole effettivamente fare questa amministrazione dell’Igdo?
    In parte se ne trova traccia in un intervista del giugno 2007 a Perandini (sempre il Colibrì), i e non è poco ciò che si dice e non dice; in altra se ne trova nel silenzio assoluto che a tale questione si dedica.
    Insomma svanita la possibilità ( …per fortuna non per capacità…) di edificare un bel po’ di cemento…lo lasciamo lì in attesa di tempi migliori.
    La proposta del Nac, benvenga, ma se non trova valido e temibile ( in termine di consensi elettorali) supporto nell’umore popolare resterà un esercizio accademico dentro e fuori le Istituzioni.

    Commento di emilio — Febbraio 19, 2008 @ 11:10 am

  5. Cara Signore/ine Cinzia e Luigia

    voi scrivete: “Caparbietà, insistenza, coerenza, determinazione e tanta pazienza sono le nostre parole d’ordine”!
    Mi fa immenso piacere vedere che parlando del “Collegio dei Sacro Cuore” siate spinti dallo stesso spirito che avevano i nostri Santi, Martiri e Beati!

    Ed è proprio in questa luce, ispirandovi al San Michele Arcangelo di Guido Reni, che voi tutti dovete aspettare a maggior ragione un “Principe Liberatore” che ripulisca questa città dall’ondata di letame che l’ha inequivocabilmente pervasa!

    E’ qui che risiede il concetto intimo di

    RESET-RESET-RESET

    ovvero:
    FINCHE’ SAREMO RAPPRESENTATI DA TALI GAGLIOFFI, l’unica “spinta dal basso che io posso sentire” è quella che lesto mi induce a recarmi alla toilette!

    P.S.
    Non a caso avevo scelto l’acronimo UNDO, comando che in tutti i software reppresenta il “PASSO INDIETRO, IL DISFARE”!
    Ovvero: prendere atto che questa classe politica è solo melma e quindi fare tutti un passo indietro rispetto al consenso finora garantitogli!

    Commento di Ctrl Zeta, "UNDO" for friends only — Febbraio 19, 2008 @ 11:13 am

  6. Ci tengo a precisare che la proposta non è del NAC ma, a pari titolo, di tutte le associazioni firmatarie. Altre associazioni e singoli cittadini si stanno affiancando a sostegno della proposta e sempre più ne coivolgeremo. Ci stiamo attivando in tal senso. Nell’attesa di una risposta utile da parte dell’A.C., ossia che entri finalemnte nel merito del “metodo”, non ce ne stiamo con le mani in mano.
    Quello che dici tu Emilio è assolutamente vero: il supporto dei cittadini è fondamentale affinchè non resti un tentativo accademico e in quanto tale velleitario. Quindi invitiamo tutti gli interessati a prendere contatto con una qualsiasi delle associazioni proponenti o almeno ad esprimersi, su questo blog e ovunque sia ritenuto utile, sul percorso proposto e anche nel merito specifico, ossia COSA vogliamo farne di quest’area.

    Commento di Cinzia — Febbraio 19, 2008 @ 11:28 am

  7. Scusa Emilio,

    ma non senti quanto è forte “la spinta propulsiva” di questa amministrazione?
    Ma non ti rendi conto che Ciampino non è più provincia di roma? Non vedi che questo paese viaggia talmente veloce che già è arrivato quasi in Umbria e che forse per il 2015 sarà ai confini con la Svizzera? Ma non ti sei accorto che se esci di casa senza casco, in un attimo ti ritrovi pelato come me o gli altri che hanno già cacciato?
    Ma non vedi già sull’IGDO, sguardo all’orizzonte, le fiere facce scolpite di Lavagnini, Malavolta, Del Monte e Colombraro che proprio come il monte Rushmore negli USA servirnno da monito alle nostre future generazioni?

    ps
    per UNDO: ha ragione Luigia, Vincenza Casalvieri detta Cinzia non beve la cedrata, in genere preferisce una Kilkenny piccola!

    Commento di A.A. — Febbraio 19, 2008 @ 11:35 am

  8. x Emilio
    Il punto non deve essere più ormai,COSA QUESTA AMMINISTRAZIONE vuole fare dell’IGDO, ma COSA I CITTADINI DI CIAMPINO vogliono fare. Sta qui il ribaltamento da mettere in atto.

    Commento di Cinzia — Febbraio 19, 2008 @ 11:35 am

  9. per l’IGDO,
    anni ed anni fa ho anche fatto parte della catena umana….poi quando tutti parlavano di mega centro commerciale, io parlavo di un semplice grande parco, con percorsi, panchine, una “cosa normale”, senza mega complicazioni architettoniche, senza aggiunte cementizie ridicole, senza gioie per i calcoli computometrici di qualcuno, con un laghetto nel mezzo (un pò più grande di quello del cimitero americano di nettuno)per godere del rumore dell’acqua senza essere totalmente bagnato come nel caso di quella insulsa fontana pagata 200mila euri…!

    A parte Stefano Fiorani che aveva apprezzato l’idea del laghetto, tutti gli altri mi invitarono ad andare a parlare con lo psichiatra dopo essermi disintossicato dalle eventuali droghe assunte!

    Commento di A.A. — Febbraio 19, 2008 @ 11:49 am

  10. Andrè, lo vedi che anche tu ricominci a sognare? Siamo ancora in tempo, per fortuna. Basta volerlo, fortissimamente volerlo e magari anche PRETENDERLO,se occorre. Intanto che resetti, nulla vieta di pensare alla ricostruzione.

    Commento di Cinzia — Febbraio 19, 2008 @ 11:57 am

  11. A CINZIA ANCORA INSISTI co’ CRISTO CHE è morto de freddo?

    SONO ANNI ED ANNI CHE I CITTADINI SI SONO ROTTI, SPOSSATI, STRESSATI E TRITURATI I COGLIONI DELL’IGDO IN QUELLO STATO!

    SE PRIMA NON SI CHIARISCE CON QUESTA CAZZO DI AMMINISTRAZIONE LA VOLONTA DI RENDERLO:

    a)UNO SPAZIO DI DECOMPRESSIONE URBANA UTILE PER LE PERSONE
    b)UN GROSSO AFFARE PER UNA STRETTA CERCHIA DI “IMPRENDITORI”

    C’é poco da discutere!
    IN QUESTO SENSO NESSUNO SI E’ MAI POLITICAMENTE E CHIARAMENTE PRONUNCIATO SULLA PRASSI DA INTRAPRENDERE IN UN SENSO O NELL’ALTRO!

    Commento di A.A. — Febbraio 19, 2008 @ 11:58 am

  12. Ma st’IGDO ce serve? ce serve proprio tanto?

    Perche se ce serve lo volemo scintillante per Gran Galà de capodanno…!
    Ma se non ce serve, bombardamolo, distruggemolo,…sgretolamolo…appiattimolo e ASFARTAMOLOOOOOO!!!!

    Risultato:
    A Ciampino se scoreeeee: 12 corsie da Via Francesco Baracca a Via Mura dei Francesi!

    Commento di er Gallo Cedrone — Febbraio 19, 2008 @ 12:03 pm

  13. E allora, visto che non capisci,la dico chiara e poi la pianto: a noi cittadini di quello che pensa, se pensa, di farne qualcosa codesta o qualche futura amministrazione, NON CI INTERESSA PIU’!

    Commento di Cinzia — Febbraio 19, 2008 @ 12:06 pm

  14. Ok cara Cinzia, allora sarò chiaro anche io.

    Per poter ipotizzare qualsiasi cosa sull’IGDO (fosse anch’esso un villaggio di capanne di paglia a costo zero) bisognerebbe averne l’eventuale possesso o quantomeno un nulla osta della proprietà.

    PUNTO PRIMO:
    esiste se non erro, un vincolo che rende il complesso inalterabile nella forma!?
    PUNTO SECONDO:
    come si intende procedere per poter operare concretamente su quello che ad oggi esiste? Si ipotizza una acquisto, un esproprio, una mediazione con la proprietà, una occupazione?

    PER POTER DISCUTERE, VORRESTI CORTESEMENTE FARE CHIAREZZA SU 3 o QUATTRO PUNTI TIPO:
    Di chi è l’area?
    Quanto potrebbe costare?
    Si può abbattere?
    Si deve restaurare?

    Commento di A.A. — Febbraio 19, 2008 @ 1:34 pm

  15. Provo ad esprimere delle opinioni, non risposte, perchè quelle verranno dal laboratorio. Allo stato attuale, normativamente, il complesso è inalterabile: si può solo restaurare. L’area come tutti sanno è della SICIET, che è in fase di ricorso al TAR per il vincolo. Se dovesse vincere ci sono grosse probabilità che ritorni in auge il vecchio progetto speculativo. Temo che l’amministrazione non si opporrebbe affatto. Se dovesse perdere, come tutti noi ci auguriamo, il costo di mercato si ridurebbe notevolmente, soprattutto se noi cittadini ci daremo MOLTO da fare nel premere per una destinazione pubblica o nel creare una situazione di contenzioso sociale. L’ipotesi alla base di tutta l’operazione è quella dell’acquisizione pubblica dell’area. I soldi si trovano,volendo, basta cercarli a volte.

    Commento di Cinzia — Febbraio 19, 2008 @ 7:10 pm

  16. Sulla questione IGDO,,

    ho espresso più volte la mia opinione di cittadino, semplice e banale.

    Dalle pagine di Anni Nuovi ho scritto semplicemente: salvare la struttura adiacente il Sacro Cuore, testiomonianza storica della nostra città e nostro simbolo induscusso.

    Poi demolire il tutto e restituire l’area alla città, un bel parco stile Villa Torlonia che Frascati ha, e liquidare la vecchia proprietà con l’emissione di un piccolo debito in BOC.

    Man preso tutti per il culo, da Dx a SX.

    Evidentemente le speculazioni cementizie-finanziarie sono più appetibili da questi amministratori.

    Ah dimenticavo: gli amici dei VERDI votarono l’allora aumento di CUBATURA nella giunta Rugghia!!!

    Commento di Giovanni — Febbraio 19, 2008 @ 8:09 pm

  17. Giovanni,lo vuoi salvare o demolire questo IGDO? Se non ho capito male vuoi salvarne solo un pezzo. Perchè quello sì e il resto no?

    Commento di Cinzia — Febbraio 19, 2008 @ 9:45 pm

  18. Cara Cinzia,,

    io volevo solo salvare l’immediato di contorno alla chiesa.

    Una motivazione già l’ho data, l’altra è che tenedone solo lo stretto necessario puoi farne uno spazio di socialità aggregante per la città e gli stessi cittadini.

    Il resto deve essere ridato alla città, altro che centri commerciali e cazzate varie.

    L’università era un ottima idea, peraltro lanciata da miei cari amici, Addessi in testa.

    Ma i fondi? E il tessuto urbano circostante?

    Una buona politica ragionata, non può far prevalere l’interessi di pochi a dispetto della cittadinanza!

    Non credi?

    Ma tu cara Archietto sai meglio di me, che Ciampino non ha una ricettività e una mobilità degna di nota, perciò fare un università in pieno centro, senza infrastrutture, equivale grosso modo a fare un centro commerciale.

    E poi non sottovalutare la notizia dell’ultima ora: leggete l’intervista dell’assessore all’urbanistica su ciampinonet, che praticamente da per chiusa l’esperienza, mai decollata, dei PRUSST.

    Ergo: ci ritroveremo presto senza infrastrutture, che ci servono come il pane.

    Invece si continua a costruire in modo selvaggio, e quello che è più preoccupante senza nessun controllo dei cantieri e la verifica della rispondenza dei progetti!!!!

    Bella roba!

    Commento di Giovanni — Febbraio 20, 2008 @ 12:07 am

  19. SE L’IGDO FA CUBATURA SONO CAXXI PER TUTTI.

    Commento di sofficio — Febbraio 20, 2008 @ 9:55 am

  20. In che senso sofficio? L’IGDO sta lì da quasi un secolo con la sua bella mole di cubatura. Cerchiamo di intenderci sui termini, in modo da poter usare un linguaggio comune…che vuoi dire?

    x Giovanni

    L’università è solo una delle ipotesi in campo e come qualsiasi altra va ragionata tenendo conto di tutti le questioni al contorno: fondi, mobilità, servizi, ecc.ecc. Nessuno ha soluzioni pronte in mano. Lo scopo del Laboratorio che si va proponendo è proprio quello di far emergere tutte le ipotesi e poi arrivare a scegliere quella più condivisa e fattibile.

    Commento di Cinzia — Febbraio 20, 2008 @ 10:05 am

  21. Cara Cinzia,,

    nobile apprezzamento per il vostro laboratorio, bene le teste d’uovo ben pensanti all’interno, nulla da eccepire.

    Ma con la dissenata pianificazione territoriale, ad opera del Perandini con la complicità dei VERDI, mi dici che cosa è rimasto delle varie equazioni urbanistiche sull’IGDO???

    Nulla: anzi si sta tentando pericolosamente di rimettere in piedi questo fallito cantiere, spacciandolo per laboratorio creativo a tutto vantaggio della collettività.

    Allora: è tempo di restituire quell’aerea ai legittimi proprietari…..I CIAMPINESI.

    Avanti: spazio all’ambiente e diamo respiro a questa città soffocata dall’amministrazione…..

    Non è che gira gira mi tocca suggerire le soluzioni ambientali, tanto care alle politiche comuniste??

    Allora state messi proprio bene, cherì!!

    Cinziè,e tuti voi cari amici Architetti: una volta tanto sfatiamo l’antico adagio americano, e cioè che gli errori degli architetti si protraggono verso il cileo, mentre quelli dei medici vanno a finire sotto terra!!!

    Eddai, date una svolta a questa città…..

    Commento di Giovanni — Febbraio 20, 2008 @ 10:58 am

  22. vi fate il problema tra parco e centro commerciale, ma almeno un cittadino si gode tutti e due

    pensate invece se poi si vende e si fanno abitazioni. Allegriaaaaaaaa!!

    Commento di ciocia — Febbraio 20, 2008 @ 6:00 pm

  23. Ciocia,,

    niente case lì, non è permesso!!

    Stai tranquillo

    Commento di Giovanni — Febbraio 20, 2008 @ 6:10 pm

  24. A proprosito di case hanno riaperto il sito della COPROEDIL quella che fa capo al maritino dell’assessore Gentile.

    Nel sito è sparito l’indirizzo non dicono chi è il presidente dell’associazione e come recapito telefonico hanno un cellulare
    anche la mail per contattarli sono praticamente anonime.

    Tutti armati di cazzuola e cemnto pronti ad edificare!

    Commento di Tonino — Febbraio 21, 2008 @ 6:27 am

  25. Ma perchè non vi ho mai visto ai convegni del Comitato Pro IGDO?
    Forse avreste saputo che una volta superato lo scoglio del ricorso al TAR della SICIET, è pronto il progetto per un Campus Universitario con i fondi CE , alloggi, studio e ricerca per i giovani “che vogliono” studiare! Avete mai sentito parlare del famigerato Sovrintendente Martinez che rimosse il vincolo ma per fortuna fu rimosso lui!
    Quante battaglie in solitudine……

    Commento di Rex — Febbraio 29, 2008 @ 9:59 am

  26. Ma, pensavo tra me e me…

    visto l’andazzo che c’è in questo Comune e vista l’opportunità dell’aeroporto, non mi stupirei se al posto dell’IGDO realizzassero una gigantesco e moderno postribolo intercontinentale multirazziale, così forse qualcuno potrebbe più agilmente svolgere il suo lavoro in linea con le sue esigenze corporali facendo “CASA CHIUSA e BOTTEGA” senza dover percorrere migliaia di chilometri inutilmente!

    Ma vuoi vedere che lo slogan politico di questo nuovo partito ciampinese sarà veramente:

    VOTA PER NOI: CHU’ PILU PI TUTTI!!!

    Commento di Lina Merlin — Febbraio 29, 2008 @ 11:19 am

  27. Caro Rex,,

    lo sai perchè non ci hai mai visti a comitati pro?

    E molto semplice: perchè combattiamo contro questo scempio che la Siciet e il comune volevano realizzare da oltre 15 anni…..

    Tutto qui!

    Commento di Giovanni — Febbraio 29, 2008 @ 12:25 pm

  28. l’IGDO, è uno scempio per i citadini, perchè non si butta giù, invece di tenerlo in piedi, ci sarebbero meto topi, ho aspettate che ce se magnano?

    Commento di pedro — Marzo 3, 2008 @ 4:36 pm

  29. caro Giovanni, forse ritieni che il comitato pro Igdo sia un paravento di qualcuno? Se pensi questo non hai capito la nostra battaglia e tantomeno il nostro progetto, te lo ripeto: NO ad una nuova facoltà SI ad un Campus Universitario di eccellenza e quando dico di eccellenza mi riferisco al “merito” degli studenti che lo frequeteranno, non certo ad un “centro sociale” (capisci a me!)

    Commento di Rex — Marzo 4, 2008 @ 10:54 am

  30. Avendo letto ciò che il sindaco e all’Amm.ne tutta ( PD/VERDI/PRC, peggio dei peggiori palazzinari; anche per Loro stessa esplicita ammissione, e li invito a smentirmi se ne hanno fegato) volevano fare dell’Igdo sono più che contento che il tutto sia stato bloccato.

    Apprezzo il progetto messo in piedi e comunicato su questo Blog da Cinzia, sia per il modo che per le finalità. Non mi sembra che al momento ci siano zone grige in questo progetto.

    p.s.:non vedo nulla di male se eventuali “studenti di eccellenza” o meno, volessero un giorno organizzarsi in un centro sociale.
    ma credo sia molto prematuro preoccuparsi di una tale eventualità.

    Commento di emilio — Marzo 4, 2008 @ 11:43 am

  31. …IL NAC NON SERVE A UN CAZ…!

    PER SENSIBILIZZARE LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE BISOGNA SOLO DI PARLARE DI:

    1)SOLDI SOLDI SOLDI!
    2)PILU PILU PILU

    (quelle 4 riconglionite elette o abusive che siano che fanno da QUOTA ROSA, sono più mute della fanciulla di Voconio Pollione che Zuzzi ha messo su Colibrì, sono palesemente schiave di una GIUNTA E DI UN SINDACO FALLOCRATE SENZA PRECEDENTI )

    PER CUI: NELL’IGDO, L’UNICA COSA DA FARE E’ UN MEGA BORDELLONE LOW-COST INTERNAZIONALE CONVENZIONATO CON EURODESK E COL PASTINE !!!

    In sintesi: Chiù Pilu nell’IGDO…(altro che campus…)

    Commento di CHIU' PILU NELL'IGDO — Marzo 4, 2008 @ 6:32 pm

  32. Caro Rex,,

    quella del campus universitario è stata un idea lanciata dagli amici dell’IGDO, con l’amico Addessi in testa.

    Sono ed ero d’accordo con loro, sempre meglio dei centri commerciali inutili, ma gli ho sempre detto: i soldi dove li trovate??

    Ora visto che tutto ciò si avvia verso il nulla, ripeto: meglio restituire l’area alla città.

    Non si può fare altro.

    E dico di più: visto come muta giorno dopo giorno il quadro politico locale, con On uscenti posti in posizioni assai improbabili, e voglia di riscatto come rifuturo sindaco vedrete che l’IGDO riserverà grosse sorprese, purtroppo negative.

    Preparatevi……

    Commento di Giovanni — Marzo 4, 2008 @ 10:55 pm

  33. CARO GIOVANNINO,

    Te l’ho detto e lo ridico:

    QUI A CIAMPINO (soprattutto nell’IGDO) CI VUOLE CHIU’ PILU….magari PURE PER TE E PER CHI FORSE PRESTO RIVERRA’…FOSSE ESSO ANCHE IL BUON TONINO!

    P.S.
    Intanto(sempre parlando di PILU) apprendo che il PERANDA fa pressioni sulla signorina Capanna (bel vigliacco, saputello ed arrogante come sempre)…per quanto mi riguarda, ho già mandato anche una bella mail a Zingaretti!

    Commento di Chiù PILU pure pe' Giovanni — Marzo 5, 2008 @ 12:22 am


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