.:Apriamo gli Occhi:.

Febbraio 21, 2008

BARBUTA, VERGOGNA A CIELO APERTO

Archiviato in: ambiente, amministrazione, informazione, politica — Tag:, , , , , , , , , — La Redazione apriamogliocchi.com @ 2:23 pm

campo nomadiOmniroma NOMADI, IL GIORNALE:

“BARBUTA, VERGOGNA A CIELO APERTO”

(OMNIROMA) Roma, 21 feb – “Nella zona antistante l’aeroporto di Ciampino, a poche centinaia di metri dalla pista, in un’area attrezzata di proprietà del Comune sorge un campo nomadi che conta più di 250 persone. L’area, che in principio era recintata, oggi è diventata una discarica a cielo aperto disseminata di cumuli di spazzatura di ogni genere. Gomme, calcinacci, batterie di auto sono solo una parte dell’immondizia che emerge in superficie. Qui ogni giorno almeno un camion colmo di rifiuti fa tappa per svuotarsi del proprio carico”. Lo scrive Francesco Bisozzi su Il Giornale. “Fra i residenti è vivo l’allarme – si legge – molti temono danni ambientali legati all’inquinamento atmosferico e in particolare a quello idrico. Già perchè in corrispondenza dell’immondezzaio, a circa 80 metri di profondità, perizie idrogeologiche hanno dimostrato la presenza di una falda acquifera.

Da lì passa l’acqua che va ad alimentare le sorgenti Egeria e Capannelle situate a valle. » se è vero che 80 metri di terreno sono tanti e che per ora sono sufficienti a fare da filtro e a proteggere la falda, è altrettanto vero che questo discorso non sarà valido per sempre”. “L’amministratore della sorgente Egeria di via Appia – prosegue il quotidiano – chiama in causa Luigi Minicillo dell’area Ispettorato polizia mineraria alla Pisana”. “Gli abbiamo fatto presente la questione tante volte, la tutela della falda è compito della Regione. Finora però nessuno si è mosso”. “In gioco – spiega Enrico Mari – c’è il futuro della mia azienda. Se non viene posto rimedio, un domani saranno necessari filtri chimici nonchè batteriologici e la sorgente chiuderà i battenti”.campo nomadi 2 “Esiste poi un grave problema sicurezza – prosegue il quotidiano – la signora Cesari presidente della cooperativa Appia Sorgente, che rispetto al campo della Barbuta si trova dall’altra parte della strada ha subito parecchie intrusioni”. “L’ultima – ricorda – a gennaio: hanno sfondato la rete con un furgone, fatto incetta di cavi elettrici, distrutto un macchinario. Danni per 30mila euro”. “La sera – conclude Il Giornale – i nomadi della Barbuta accendono fuochi, bruciano auto e montagne di copertoni. Una colonna di fumo nero si alza in cielo e a seconda da che parte tira il vento o fa capolino sul Gra, che passa lì accanto, o sulla pista dell’aeroporto”.

Forse è anche questo uno dei motivi della frettolosa svendita del pacchetto della Sorgente Appia? Grazie Rutelli e grazie Rugghia per il vostro accordo che doveva essere TEMPORANEO.Ed ora pare che Rutelli si ripresenti a sindaco di Roma e si vocifera anche di un ritorno di Rugghia? Chissà… magari finiscono quello che hanno lasciato in sospeso.

Video di un progetto dell’Università di Roma Tre porta i ragazzi alla ricerca dei campi nomadi abusivi:

50 Commenti »

  1. Cari miei tutti,,

    storia vecchia questa.

    Io e gli altri amici della vecchia CdL l’abbiamo sempre sollevato il problema, anche quando ci tacciarono di RAZZISMO!!!

    Ho iniziato personalmente, parlandone e sollevando il problema sulla stampa già nel dicembre 2001 con l’allora brava giornalista Lanfranchi responsabile della pagina di Ciampino su Oggi Castelli.

    Dopo la nostra denuncia pubblica, corredata da ampio e dettagliato reportage fotografico, fu avviata i li a poco una sorta di bonofica della prima discarica che si formò, ad opera dei residenti del campo.

    Subito dopo partirono pesante minacce su di noi. Solo Folclore!! niente di concreto.

    Poi con cadenza quasi annuale abbiamo riproposto sempre la questione, con le varie testate locali, “Il Resto”, “Oggi Castelli”,”Cinque Giorni”, “Anni Nuovi” e persino la brava Nicoletta Orlandi Posti di “Libero”, per la cronaca di Roma, mi ha dato spazio.

    Sempre la solita solfa: appena sollevavamo il problema, una superficiale opera di pulizia da parte del comune di Roma, a spese della collettività sia chiaro, e poi il nulla.

    Mi sono persino scontrato con i VERDI locali su tale tema, perchè sembrava quasi che il razzista fossi io.

    Quello che è più singolare di tutta questa faccenda è questo: possibile che le autorità di Polizia, viste le varie denuncie pubblicate dai giornali non hanno mai posto sotto sequestro questo campo, dato che all’interno è stata creata una vera e propria discarica?

    Discarica, abusiva, che insiste peraltro sulle falde acquifere di diverse sorgenti, oggi sfruttate per estrarre l’acqua da imbottigliare e commercializzare.

    Ora sarebbe sin troppo facile trovare il colpevole: ma mi chiedo, visto che i campi ROM attrezzati sono oltre 20 in tutta Roma, come si possono partorire simili politiche?

    Che razza di politico è, un personaggio che fa vivere quelle persone in quel modo?

    Alla Barbuta non c’è assistenza sociale, non c’è igiene, manca senz’altro la LEGALITA?

    Ora dato che questa fallimentare politica del buonismo un tanto al chilo, se la è inventata Uolter Veltroni, e che il fallimento della politica dell’ambiente in Campania passa per il Governatore Bassolino e il Ministro Pecoraro Scanio, VERDE manco a dillo, insomma due temi strettamente correlati e due temi cavalli di battaglia della sinistra ben pensante: ma allora a questa gente possiamo affidare, o meglio permettere, di governare la Nazione???

    Andatevi a rileggere lo stenografico dell’ultimo consiglio comunale di Ciampino pubblicato, e ne vedrete delle belle sul campo della Barbuta: l’amica Cristina NUZZO, assessore alla sicurezza addita l’amico Boccali come una sorta di squadrista razzista, e i soliti VERDI si astengono dal votare la mozione, che stabiliva una sorta di ristabilimentodella legalità all’interno del campo.

    Ecco quali politiche mette in campo la sinistra.

    Eccoli i VERDI, i paladini dell’ambiente,della pace, della solidarietà, come fanno vivere gli esseri umani all’interno di questi LAGER.

    I VERDI, quelli delle Banche Armate, della Città della Pace, che faranno asfaltare le nostre strade con i proventi della vendita di carri armati, mine antiuomo e di tanti altri commerci bellici.

    I Guardiani dell’ambiente, che permettono la nascita di simile discariche abusive, senza mai intervenire, ne a livello locale, ne romano.

    Ora non resta altro che chiudere definitivamente questi campi inutili, e voltare certamente pagina con una seria politica della legalità e dell’espulsione,verso i loro paesi d’origine.

    La nostra Nazione non sa che farsene!

    Commento di Giovanni — Febbraio 22, 2008 @ 12:32 am

  2. Poche parole: dovremmo essere migliori.

    Migliori nella cultura dell’accoglienza,

    migliori nella affermazione del senso di rispetto per le leggi (per tutti anche per i non Rom),

    migliori nell’organizzazione e nella gestione dei campi,

    migliori nell’organizzazione dei servizi che servono a far rispettare le leggi (per tutti anche per i non Rom).

    Il nostro, è un paese in cui, chiunque arrivi … si arrangi, come fanno gli italiani del resto, che sfornano a raffica nuove regole, per fregare le precedenti e se stessi.

    Il campo “Barbuta” e il suo degrado: un gioiello di pulizia e ordine a paragone delle strade della provincia di Napoli.

    Proviamo a essere civili prima noi, che chi arriva poi, si adegua!

    Commento di Vitaliano Giglio — Febbraio 22, 2008 @ 10:23 am

  3. i campi nomadi abusivi e non controllati vanno sgombrati immediatamente! ma detto questo, propongo, che tutti i campi nomadi regolari e controllati vengano costruiti con container nuovi e muniti di pannelli solari (ed eolico) che diano energia agli stesi ROM l’energia ricavata in più venga data alla cittadinanza più vicina, diminuendo il costo in bolletta e dando vantaggi ai cittadini che regolarmente pagano le tasse. inoltre i nomadi vanno controllati sulla legalità e sulla sanità, devono dare il loro contributo alla società che li ospita con servizi utili e/o sociali agevolando l’integrazione. è una utopia? NO! sono regole che possono essere costruite (ma non solo dai cittadini) dalla politica che al momento se ne frega di tutto e tutti!

    Commento di Simone — Febbraio 22, 2008 @ 10:44 am

  4. “NOI”, ma noi chi? perchè mi sembra che certe compentenze siano “delegate”, tramite il voto e le relative Istituzioni, alla politica; ora se la situazione di quel campo sta come sta, se NApoli sta come sta, chi è che dovrebbe essere migliore?
    Quando un cittadino ha pagato le tasse, quando ha gettato l’immondizia dove si deve, cosa altro può fare di suo?

    tanto per stare nel nostro, ci sono dei lavori in corso per aprire Via Lisbona ( a Ciampino)da circa 10 gg; ebbene il cantiere sporge sul marciapiede e sulla strada e almeno fino a lunedì non c’erano segnalazioni adeguate nè per le auto nè per i pedoni ( costretti a passare sulla strada a raso della rete ), con conseguente rischio di incidenti specie nelle ore serali.

    Chi ha vigilato? chi l’ha messo in piedi così?

    è troppo chiedere anche questo?
    ma forse siamo al punto che è troppo anche dirlo o scriverlo….

    Commento di emilio — Febbraio 22, 2008 @ 11:27 am

  5. Gentile signor Vitaliano, Presidente del Consiglio Comunale Ciampinese,

    apprezziamo il suo anelito alla civilizzazione cosmica, apprezziamo anche il tentativo di confronto tra il campo di ciampino e le strade napoletane, apprezziamo il suo nuovo spirito cattolico di bontà universale e fratellanza!

    Apprezziamo un pochino meno lei per l’inconcretezza della risposta!

    La apprezzeremo come persona seria quando vorrà darci delle risposte reali portando in consiglio comunale le numerose domande sorte su questi blog, a cominciare dal farci semplicemente sapere quanto è costato a noi cittadini quel viaggio in romania fatto nel 2001, al come vengono svolte le assunzioni all’asp fatte senza concorso per gli amici o per gli affigliati politici, e soprattutto a fare chiarezza su questa fumosa storia delle coperative delle 167 che dovrebbe prefigurarsi come il più clamoroso esempio di speculazione edilizia degli ultimi 20 anni!

    Nel frattempo, tra un pensiero nobile e l’altro, gentile signor Vitaliano, magari può aiutarci anche a fare chiarezza su quel corso di formazione lavoro fatto qualche anno fa, avallato anche da lei medesimo al tempo in cui, se non erro lei era ancora assessore e quindi parte della giunta, progetto finanziato dalla provincia per 700 mila euro e servito per finanziare consulenti, mogli, funzionari e dirigenti pagati oltre 50 euro l’ora per giornate guarda caso da circa 14 ore di lavoro!

    (non avrà difficoltà per quest’ultima richiesta in quanto, lei, come tutti gli altri avete richiesto per l’evidente non chiarezza dello svolgimento del corso stesso, copia integrale degli atti).

    Anzi, come ha suggerito la Berardi, faremo da noi e quindi protocolleremo ufficialmente alla sua attenzione un memorandum costituito da una semplice serie di domande alle quale sarebbe gradita la risposta!

    COMINCI LEI AD ESSERE MIGLIORE NELLA CULTURA DELLA LOTTA ALL’OMERTA’ AIUTANDOCI A CONOSCERE LA VERITA’!

    Commento di Jonas che contrariamente a voi apprezza questi BLOG! — Febbraio 22, 2008 @ 12:06 pm

  6. Per Jonas

    (le domande le stiamo già preparando, volevamo spedirle solo al sindaco ma l’idea di mandarle anche al presidente è ottima, una volta mi disse che tutto ciò che arriva a lui, obbligatoriamente arriva a tutto il consiglio comunale e che lui è comunque L’AUTORITY del comune).

    Per Emilio

    Devi chiedere tutto ciò al caro Antonio Malavolta (340/7417362) come assessore alle infrastrutture, al caro Mauro Testa come assessore alla P.I., alla cara Cristina Nuzzo come assessore alla sicurezza ed ai relativi dirigenti VONA-NOCCO-POLIZZANO-ANTONELLI!

    Per GIGLIO (a proposito di buoni)

    Quando arrivarono i NOMADI a Ciampino,
    gli unici che li accolsero umanamente fummo noi: un comitato spontaneo Antirazzista costituito da Andrea Acciari, Fabiana Ciotti, Alfonso Ferraro, Vera Addotta, i fratelli Pazienza e pochi altri!

    Noi contattammo Massimo converso ed organizzammo una mostra nella sala convegni volta esclusivamente a far capire LA NATURA DELLE PERSONE CHE STAVANO ARRIVANDO A CIAMPINO!

    La dottoressa Santa Spina (all’epoca responsabile del settore cultura) ci aiutò esclusivamente dicendoci sterilmante di non attaccare assolutamente nulla con puntine o nastro adesivo (infatti anche all’epoca organizzai un pregevole allestimento fatto con spago, cartone e mollette di legno).

    L’intera classe politica ciampinese “di sinistra” non si presentò alla manifestazione e vigliaccamente fece il solito gioco delle tre carte!

    Commento di A.A. — Febbraio 22, 2008 @ 12:30 pm

  7. MA COS’ERA? UN’ESCA?

    OPPURE L’OCCASIONE DI ESPRIMERE LIBERAMENTE UN’OPINIONE?

    EGREGIO JONAS QUALE RISPOSTA VORREBBE CHE LE DESSI SUL TEMA DEI CAMPI NOMADI CHE TURBANO LA SUA TRANQUILLITA’?

    SE VUOLE ALTRE RISPOSTE AD ALTRE DOMANDE CHE ALTRI PRIMA DI LEI HANNO POSTO, PUO CONSULTARE L’ARCHIVIO DI QUESTO BLOG, SU CUI FREQUENTEMENTE HO AVUTO MODO DI MANIFESTARE LE MIE OPINIONI MALGRADO IL VITUPERIO SCATENATO.

    POI NON CONOSCENDOLA, IO NON LA INSULTO. LEI NON CONOSCENDOMI, NON MI DIA DELL’OMERTOSO. SE INVECE MI CONOSCE LEI E’ UN VIGLIACCO PERCHE SI NASCONDE DIETRO UN NICK.

    CERTO ESCLUSI QUELLI CITATI DA A.A., GLI ALTRI 39.994 CIAMPINESI STAVANO COI FORCONI ALLA BARBUTA A CACCIA’ GLI ALIENI.

    QUANTI PROCESSI DI BEATIFICAZIONE MANCATI

    HO CAPITO PERCHE’ CE L’HA COL MONDO. E’UN PROBLEMA DI IDIOSINCRASIA ALLO SPAGO AL CARTONE E LE MOLLETTE DI LEGNO.

    PER TUA NORMA, IO ALLA MANIFESTAZIONE C’ERO COME C’ERA L’ALLORA SINDACO RUGGHIA E “L’INTERA CLASSE POLITICA CIAMPINESE DI SINISTRA”

    CARO IL NOSTRO INDEFESSO EROE SENZA MACCHIA E TANTA PAURA.

    “MA MI FACCINO IL PIACERE”!

    Commento di Vitaliano Giglio — Febbraio 22, 2008 @ 1:22 pm

  8. Scusi sig. jonas ancora una cosa, faccia una richiesta di accesso agli atti, e troverà le risposte che cerca. Io personalmente non ricordo tutte le delibere che ho firmato. Ho fatto l’assessore per quasi tre anni e ne sono passati altri due. Però le assicuro che prima di firmarle le leggevo con attenzione (Ma tutto questo con i nomadi che c’entra?).

    Commento di Vitaliano Giglio — Febbraio 22, 2008 @ 1:31 pm

  9. A proposito del campo rom in localita’La Barbuta,eretto dall’allora fu Rutelli sindaco di Roma nel 1993 con la promessa che sarebbe stato “provvisorio”(dopo 15 anni lo e’ancora?)forse non tutti sanno che esiste una sentenza del T.A.R. che impone lo sgombero del campo e la ricollocazione degli abitanti in altra area piu’idonea.
    Inutile dirvi che il Comune di Roma,nel cui territorio ricade l’accampamento-favela della vergogna non ha mai dato esecuzione alla sentenza….E cosi’dopo 15 anni ci troviamo con quella vergogna a cielo aperto ancora li’.

    Commento di Fabio — Febbraio 22, 2008 @ 2:06 pm

  10. Parole di Giglio
    “Il campo “Barbuta” e il suo degrado: un gioiello di pulizia e ordine a paragone delle strade della provincia di Napoli.”

    Povero Giglio magari credi anche di essere inteligente.
    Se dobbiamo fare paragoni pensa come siamo disgraziati noi di Ciampino a paragone di altre città che hanno presidenti del consiglio di ben altra levatura

    Commento di attilio — Febbraio 22, 2008 @ 2:13 pm

  11. per Giglio, rileggiti il mio post 4, poi puoi capire – non capire- o far finta di non capire.

    Commento di emilio — Febbraio 22, 2008 @ 2:18 pm

  12. Salve,

    vi scrivo perché ho letto l’ennesimo articolo sulla situazione dei Rrom e questa volta riguarda il campo della “Barbuta”.

    Si parla, anche nei commenti, di legalità da imporre come un valore assoluto.
    La stessa cosa la scrivono e la pretendono tutti i politici di goni schieramento, tutti i quotidiani, tutti i media e numerose associazioni anche impegnate nel volontariato.

    Vorrei esprimere una mia personale riflessione che si ricollega al famoso ambientalismo profuso dal quotidiano “IL GIORNALE”, noto a tutti per l’impegno a favore di nucleare, centrali a carbone, TAV e inceneritori (o cancro-valorizzatori).

    Tacciare tutta la campagna d’odio contro lo straniero, l’immigrato, i Rrom come razzista è il minimo. Essa viene portata avanti praticamente in maniera bipartisan soffiando sul fatto che purtroppo accadono episodi che lasciano tutti atterriti (come quello della sig.ra Reggiani a Tor di Quinto).

    Ebbene le famose politiche per la famiglia, dell’accoglienza e della legalità vengono ora addirittura affiancate dalla questione di una falda che rifornirebbe la Sorgente Appia, rimasta chiusa per problemi che ho letto sul vostro sito e ciampinonet legati agli impicci tra i politici locali.

    Invece di dire “io pago le tasse quindi pretendo che i Rrom…”, mi soffermerei su quegli articoli della costituzione che danno a tutti/ il diritto di avere una casa, un’istruzione e un lavoro. A tutti/e, no a quello sì, a quello no, a quello è uno scansafatiche, quello nun se lava. A tutti.

    Solo che gli “intellettuali” che questi problemi non ce li hanno fomentano apertamente l’odio tra le classi più deboli (c’è sempre chi sta peggio di qualcun altro), facilmente identificabili nel nostro caso per una propria forte cultura (basata, guarda caso, su patriarcato e famiglia!) e per essere spesso messi apertamente in vetrina come appunto quando si passa davanti a campi nomadi.

    Cosa è successo in questi mesi?
    All’indomani dell’omicidio della sig.ra Reggiani, si sono susseguite manifestazioni di stampo razzista e fascista capeggiate da Forza Nuova e Fiamma Tricolore, come partiti più estremi, ma con il pieno sostegno di altri partiti (AN,FI e anche della maggioranza) e, purtroppo, di numerosi cittadini indignati.
    Gli slogan in ogni caso erano (e sono) molto minacciosi: vanno dall’italia agli italiani, al fuori gli stranieri, alle scritte che imperano ovunque, specie in periferia, e che nessuno fa cancellare perché quelle in realtà so ragazzate e il decoro urbano, in tale caso, non interessa…non si sia mai che chi le cancella si ritrovi qualche sprangata o zaccagnata (coltellata in romanesco).
    Ecco, io mi ricordo la sig.Reggiani, per cui è arrestato il romeno Mailat.
    Mi ricordo dell’omicida di Appignano che investì 4 ragazzi, pur essendo quello un “colposo”, perché giustamente se ne parla ancora.

    Non mi ricordo perché non me lo fanno ricordare come si chiamavano i quattro ragazzini bruciati vivi a Livorno in estate sotto un ponte. Nel caso in questione, gli unici indagati sono i loro parenti accusati di averli lasciati soli e di star scappando, senza dar peso alle numerose minacce ricevute dagli stessi nei mesi precedenti a firma di organizzazioni di estrema destra e dei soliti “cittadini indignati”. La si butta un pò in caciara, i genitori disperati in carcere e si accolla tutta la colpa a loro, ma non sappiamo se sono stati rilasciati (probabile visto che non ci sono prove) né se le autorità hanno dato peso al volantino di rivendicazione di un’organizzazione di destra o al fatto che alcuni testimoni hanno visto/sentito qualche stragista appiccare il fuoco .Tutto tace, volutamente.

    Ad Appignano, siccome un nomade ha investito quattro giovani uccidendoli, Forza Nuova e altri squadristi, con l’appoggio emotivo di molti altri evidentemente, bruciarono il campo Rrom alla presenza dei caramba. Nessun indagato, sono bravi ragazzi, difendono l’italia. E’ come se avendo ammazzato Aldrovrandi si brucino le locali caserme. Che sei matto, gli stessi che chiedono dal pulpito tolleranza zero parlerebbero dell’inattaccabilità di chi la legge la tutela perché ha una divisa.

    A Milano, precisamente ad Opera, leghisti e AN distrussero i tendoni della protezione civile e della locale comunità cattolica che voleva accogliere l’impressionante numero di 70 nomadi (di cui 35 pericolosissimi e temibili bambini). Tutto ok, qule è il problema, se uno dei leader locali della protesta adesso si candida per le elezioni ?

    A Roma sono stati incendiati a colpi di bocce di molotov altri campi e rifugi: Ponte Mammolo, quaranta persone danno l’assalto con spranghe, caschi e bottiglie incendiarie (e non era la prima volta), ne prendono solo uno, di cui nessuno di noi penso sappia il nome perché i media da questa storia hanno preferito parlare solo ed esclusivamente del disagio dei residenti intervistanzo pizzicagnoli, tabaccai, giornalai e vecchiette (ma un nomade no ?).

    Alla Mira Lanza di via Ostiense, rifugio per 400 persone che vivono come bestie (e certo non gli farà piacere al contrario di quello che dice qualcuno che magari c’ha la villa con piscina condonata, come una persona che conosco bene), sui giornali e in tv la ributtano in caciara dicendo che i vari roghi (almeno due appiccati a oltre 150 mt di distanza) si sono scaturiti “forse” a causa di bombole o stufe malfunzionanti. Ovviamente in contemporanea la stessa notte. Strage sfiorata. Solo che hanno visto i “residenti” giovani in moto e motorini fare la stessa cosa di ponte mammolo. Vi risulta a che punto stiano le indagini ? No, tutto ok.

    Ad Ardea, meno di due mesi fa, pischelli in motorino, italianissimi figli della lupa e di genitori che gli insegnano sicuramente i valori della legalità e del rispetto hanno assaltato in una serata noiosa a colpi di coltello un paio di famiglie di nomadi.

    A Torino, in periferia si sono susseguite di giorno o nel tardo pomeriggio alcune manifestazioni contro un paio di baraccopoli. La notte poi, giù bocce.

    Stessa dinamica a Napoli.

    Nessuno è stato mai preso, fatto salvo un paio di ragazzini di Ardea che subito gli “intervistati” sui giornali hanno detto essere anche loro “bravi ragazzi”, e uno dei quaranta di Ponte Mammolo.

    Il più noto caso a livello nazionale ed europeo però ce lo consegna Borghezio: condannato a ben 2 mesi e mezzo con la condizionale per aver dato fuoco ad un “letto” sotto a un ponte di un immigrato. Ebbene, l’ex Ordine Nuovo (o “nero” i don’t remember) è europarlamentare e viene regolarmente intervistato da tutti i media.

    Adesso, tornando a Ciampino, il problema è la falda acquifera o i rifiuti che lasciano in giro

    Signori e signore, non so se il 61,12% di raccolta differenziata che si è ottenuto proprio alla folgarella sia estendibile anche al campo nomadi, ma qui il problema (principale) non è di igiene, né di salute, né di istruzione ma il fatto che sulla pelle di chi vive ghettizzato (e molti sono “italiani” da secoli, mentre altri lo sono diventati dopo gli umanitari bombardamenti nostrani in serbia e bosnia fuggendo da quei posti, ed ancora ormai diversi sono europei comunitari) molti partiti ci si costruiscono campagne politiche sulla “sicurezza”, il “pugno di ferro” e la “tolleranza zero”.

    Questa gente, secondo me, è razzista e infame fino al midollo, con una peculiarità in più rispetto al “normale cittadino”: ha una responsabilità diretta perché ricopre cariche politiche delibera su piani regolatori devastanti, grandi opere, impianti cancerogeni per la salute e, essendo molti degli imprenditori, inquinatori scientifici con rifiuti tossici delle loro ricche industrie (vedi tutti i versamenti fatti a Napoli provenienti da tutto il Paese).

    A loro chiedo di tapparsi la bocca e di dirmi perché subito dopo l’omicidio della Reggiani in cui tutti invocavano la forca e il rogo, mi sono ritrovato sotto casa a S.Maria 35 nomadi (20-22 bambini) di NAZIONALITA’ ITALIANA (italia agli italiani, giusto?), sgomberati dal campo di Guidonia con le forze dell’ordine a far rispettare la legalità. Non solo, erano cristiani-cattolici, provenienti originariamente da vicino Trieste (i famosi esuli del 2000 delle guerre umanitarie a due passi da casa) e che mandavano TUTTI i ragazzini nelle scuole di Guidonia.

    Chi difende la “razza” italica, chi difende i valori cristiani della famiglia, chi difende il territorio dall’inquinamento delle falde (“il giornale”, i verdi, i forzitalioti che avevano approvato il progetto delle scorie nucleari da depositare a Scanzano), andò stavano ?

    In quei giorni, Palozzi fece campagna contro di loro e li sgomberò nuovamente dopo 48 ore. I cittadini del mio quartiere non parcheggiarono le auto intorno a questo minuscolo campo (e certo, perché poi il “ladro” che ti vive sotto caso ti viene eventualmente a rubare a 20 metri di distanza…), con ciò a dimostrare che stavolta erano ben disposti a farsi 200-300 metri a piedi per lasciare la macchina più distante (che enorme sacrificio).
    Prima dello sgombero ci andai a parlare, mi fecero sedere in mezzo a loro, parevo un alieno, i ragazzini giocavano (ce credo, a quale scuola potevano andare ?) e gli dissi che non tutti gli italiani o meglio ancora i “romani” (visto che tale sono, allora “roma ai romani”, così ce restamo in 50…ma dai) pensano che sia giusto il trattamento che HANNO SEMPRE SUBITO (porrajmos vi ricorda niente?). Gli uomini e i ragazzi quella mattina non c’erano, erano a “lavoro”, chi in cantiere chi in bottega a roma (così mi disse un’anziana quasi a volersi guistificare).

    Vogliamo parlare delle enormi auto che alcuni di loro hanno, inspiegabilmente ? va bene, d’accordo, a patto che tutti quelli che lo chiedono mi facciano vedere i loro 740/730 e mi spieghino come è possibile che gli orefici dichiarino 13.000 euro l’anno, come è possibile che vadano in giro coi SUV con le benza a 1,40. Per tutti i “precari” della mia età , frustrati da ore ed ore sotto padrone a subì ricatti senza nessuna sicurezza, che si scagliano contro chi sta peggio, un consiglio se posso permettermi: probabilmente è insieme a chi se la passa non certo meglio di noi che si può costruire qualcosa contro chi continua a “sgravare” le aziende, a fare leggi come la Treu e la Biagi (morto ucciso dalle BR come Moro, quindi secondo gli stessi editorialisti di illustri quotidiani criticare il loro operato che si ripercuote su di noi fa sì che dobbiamo essere definiti terroristi…mah!), contro chi consente l’intramoenia e i tagli all’ici per certi “stati nello stato”…

    Sì, lo squadrismo ed il razzismo esiste ancora ed è sempre più forte, solo che non viene fatto percepire come tale. Tanto che la cara Europa ha sanzionato l’Italia a più riprese perché non rispetta la “legalità” sulla questione dei Rrom trattandoli in maniera disumana.

    Il 50% è sotto i 18 anni e vederli sgomebrati con le casupole distrutte a colpi di manganello dalla polizia di “Manganelli” è triste e desolante, ma rende bene l’idea.

    Quante volte avete visto uno di loro intervistato in uno studio ? io mai, a meno che non fosse un assassino. Quando lo fanno li vanno a trovare “a casa”, nel pieno degrado, cò le caccole all’occhi come se dice, senza preavviso e facendogli dire sempre due frasi, poi opportunamente commentate negli studi tra tette, culi e gente in cravatta. Pensa un pò se ti vengono a trovare quando stai in pigiama a casa tua, coi pedalini sul mobile perché ti sei appena alzato, di certo quella non è la tua immagine di sempre ma solo di un particolare momento: passeresti per un poco di buono agli occhi della caslinga di Voghera, fulcro delle attenzioni dei pubblicitari e dei politici nostrani.

    E’ anche così che creano disgusto, odio, intolleranza che poi diventano azioni criminali organizzate e tutelate da chi ci parlà di “legalità”.

    Scusate la lungaggine, ma ho la nausea a sentir parlare di “io non sono razzista ma…”. Fallo dire a chi giudica quello che scrivi se puoi essere o meno razzista. C’è addirittura un movimento-paritto (il delfino) che si candiderà proponendo che a tutti i nomadi sia fatto un pò di spazio in una qualche regione d’europa e siano mandati lì. Un bell’esempio di civiltà.Questa è la gente che si candida facendosi portavoce dei “cittadini che pagano le tasse, quindi…”. Un suggerimento: magari per lo “stato dei nomadi”, potete trovare strutture ancora funzionanti verso Birkenau, Jasenovic o Auschwitz…oppure si può riusare S.Saba, Termoli in territorio della brava gente italica.

    Un saluto polemico a tutti/e.

    Andrea S.

    Commento di Andrea S. — Febbraio 22, 2008 @ 2:36 pm

  13. “Ora dato che questa fallimentare politica del buonismo un tanto al chilo, se la è inventata Uolter Veltroni, e che il fallimento della politica dell’ambiente in Campania passa per il Governatore Bassolino e il Ministro Pecoraro Scanio, VERDE manco a dillo, insomma due temi strettamente correlati e due temi cavalli di battaglia della sinistra ben pensante: ma allora a questa gente possiamo affidare, o meglio permettere, di governare la Nazione???”

    invece nei cinque anni di governo Berlusconi il problema non esisteva, i zingari non c’erano e non vivevano in quelle condizioni, i problemi ambientali erano inesistenti, la legge bossi fini funzionava e vivevamo tutti felici e contenti.
    mapperfavore questa è ipocrisia allo stato puro.
    la colpa è di chi ci governa da quindici anni fino ad oggi. facciamo i seri per favore e NON PRENDIAMOCI PER IL CULO!!!

    Commento di sofficio — Febbraio 22, 2008 @ 5:32 pm

  14. E INVECE FACCIAMO GOVERNARE LA NAZIONE DA UNO CHE HA FATTO CORROMPERE I GIUDICI, CHE HA FATTO FALSO IN BILANCIO, CHE RICICLAVA DENARO SPORCO, CHE AVEVA UN BOSS DELLA MAFIA A CASA, CHE AVEVA IMPICCI CON CRAXI, CHE è PROPRIETARIO DI UNA AZIENDA COMPRATA CON CORRUZZIONE, CHE è PROPRIETARIO DI UN CANALE ABUSIVO…. MA DAI

    HO SMESSO DI FARMI PRENDERE PER IL CULO DA MOLTO TEMPO E NON ACCETTO CHE IL NOSTRO BLOG VENGA USATO PER FARE CAMPAGNA ELETTORALE.

    STIAMO PENSANDO DI CANCELLARE TUTTI I COMMENTI USATI PER FARE SOLAMENTE CAMPAGNA ELETTORALE.

    Commento di sofficio — Febbraio 22, 2008 @ 5:35 pm

  15. PERCHE DOBBIAMO FARE I PARAGONI CON napOLI PORCA VACCA

    IO VOGLIO FARE I PARAGONI CON L’OLANDA, CPN LA DANIMARCA, CON LA SPAGNA CON LA GERMANIA, CON FRIBURGO, CON LA SVIZZERA PORCA PUTTANA

    NON ACCONTENTARMI PERCHè SIAMO MEGLIO DI NAPOLI MA CHE CAZZO DI POLITICA è QUESTA!!!!!

    Commento di sofficio — Febbraio 22, 2008 @ 5:41 pm

  16. Allora vedo che non ci siamo capiti,,

    Quella dei Campi ROM, è una politica attuata dal centro sinistra!!

    Caro Sofficio, ti ostini sempre con il Berlusca.

    Fattene una ragione: i campi Rom sono opera PIA di Rutelli e Veltroni,,,,,

    Fai lo stesso errore dell’amico Lino, che in questa discussione sale in cattedra a sproposito.

    Ve lo dovete ficcare nella zucca: i campi nomadi (italiani, rom o bosniaci che siano) sono opera fallimentare della sinistra!!, che non sa più a quale santo rivolgersi per uscire da tutta questa vergogna.

    Caro Lino: i campi della vergogna vanno chiusi senza ma e senza mo!

    La politica dell’accoglienza è fallita: ma ti riesce così difficile capirlo??

    Io gente che vive in quel modo nella mia Nazione non ce la volgio più!!

    Come non voglio i pentiti di mafia, i vari Brusca, Riina e Provenzano, tutta gentaglia che invece di stare in galera a spese nostre dovrebbe marcire sotto terra!!

    La legalità innanzi tutto: I rom vogliono stare in Italia, siano i benvenuti, ma devono lavorare come facciamo tutti noi e rispettare le regole, non sfruttare i più piccoli avviandoli all’accattonaggio.

    Non creare una discarica abusiva, e farla sempre franca.

    Chi vive fuori dalle regole: fuori dall’Italia a calci nel culo!

    E la stessa Napoli: è opera di 15 anni di gestioni e politiche sinistre.

    Sofficio: è la dura realtà!!!

    Hai voglia a dire ,,,,, ma Berlusconi……non ha mai governato Napoli, Roma, La Campania.

    Commento di Giovanni — Febbraio 22, 2008 @ 6:08 pm

  17. ma con che coraggio parli di legalità?

    e poi il mio pensiero è come il tuo, i campi roma vanno chiusi pento e basta, quesdta politica ha fallito ma ha fallito sia con dalema, sia con fini, sia con berlusconi sia con prodi, sia con pecoraro sia con mattioili. ci hanno governato tutti questi qua e non ce n’è stato uno capace. bassolino va carcerato come va carcerato cuffaro. come va carcerato qualsiasi persona che ha fatto falzo in bilancio e come va risolto il conflitto di intereesi.

    mi da estremamente fastidio la campagna elettorale e la strumentalizzazione che ne fai dietro.

    un conto è parlare dei fatti un conto è usarli per scopi politici.

    berlusconi infatti ha governatio, insieme a prodi e compagnia bella, l’Italia che oggi ci ritroviamo!!! ma quando c’era berlusca questi problemi non c’erano? come fai a non accorgere che la tua è pura strumentalizzazione dei problemi che questa classe politica TUTTA (non tiscordare bassolino da chi è stato nominato per l’emergenza rifiuti e chi era ministro dell ambiente allora) ci ha lasciato

    il resto è noia e voglia di prendere in giro la gente.

    Commento di sofficio — Febbraio 22, 2008 @ 6:16 pm

  18. MI DISPIACE MA TI REPUTAVO UNA PERSONA INTELIGENTE.
    RIPETO ANCORA UNA VOLTA:

    IO, E NOI DEL BLOG NON DIFENDO NESSUNA POLITICA DI SINISTRA, TANTOMENO DI DESTRA, COME QUALCUNO VUOLE VIGLIACCAMENTE FAR CREDERE.

    SINISTRA E DESTRA NON ESISTONO, ESISTONO PERSONE ONESTE E PERSONE NON ONESTE. LA NOSTRA LOGICA è QUELLA DI RESET.

    ORA IN POI SICCOME NON VOGLIAMO CHE IL NOSTRO BLOG VENGA STRUMENTALIZZATO A FAVORE DI UNO O L’ALTRO SCHIERAMENTO POLITICO CI PERMETTEREMO DI CANCELLARE QUALSIASI COMMENTO, O SUA PARTE, UTILIZZATO ESPLICITAMENTE PER SCOPI POLITICI/PROPAGANDISTICI/ELETTORALI DI “DESTRA” E/O “SINISTRA”, IL TUTTO A NOSTRA COMPLETA ED INSINDACABILE DISCREZIONE.

    Commento di sofficio — Febbraio 22, 2008 @ 6:31 pm

  19. Cancellate quello che vi pare,,

    se vi pare, io personalmente parlo di LEGALITA’ a testa alta.

    Poi caro Sofficio non è che puoi fare come ti pare, tu attacchi Berlusconi, e io rispondo.

    Non mi pare che faccio della campagna gratuita.

    Rispondo solo alle tue inesattezze politiche, nulla di più ne di personale.

    Poi fate come volete, non sarò io certo ad offendermi!!

    Commento di Giovanni — Febbraio 22, 2008 @ 6:45 pm

  20. Stai a vedere che adesso il deficit pauroso della Cooperativa Sorgente Appia dipende dai Rom !
    Il Problema non è il campo Rom, ma come è tenuto quel campo.
    Quella gente vive in uno stato indecente, e nessuno interviene se non quando succede qualche brutto fatto.
    Diamogli una sistemazione dignitosa e i Rom non saranno (forse) più un problema.
    Solo per la cronaca, alla Barbuta il campo ci è arrivato “provvisoriamente” perchè la X circoscrizione allora governata dal centrodestra, se li è levati nel proprio quartiere.
    Dopo il trasferimento hanno fatto addirittura un manifesto, vantandosi di quanto avevano fatto.

    Commento di sergio pede — Febbraio 22, 2008 @ 10:25 pm

  21. Bravo Sergio,,

    bella incursione, ma sai meglio di me, molto meglio, che le politiche sociali e dell’accoglienza erano e sono dettate dal Sindaco di Roma e dall’assessore di riferimento.

    Poi il municipio, ha fatto il resto, e questo non li solleva dalle loro responsabilità!!!

    Sono colpevoli tanto quanto il Sindaco Veltroni……..Erano di Dx, colpevoli due volte!!!!

    E tu lo sai meglio di me, quante volte io e te ci siamo confrontati sui quotidiani locali.

    Questo non toglie che in quel campo regni L’ANARCHIA assoluta.

    In quanto al deficit della sorgente appia, certo non è colpa dei ROM, ma della dissennata politica locale.

    Commento di Giovanni — Febbraio 22, 2008 @ 10:46 pm

  22. Carissimi, quello che è stato detto fino adesso è gravissimo. Circoscrizione di destra, Sindaco di sinistra: il risultato non cambia. Hanno spostato un campo nomadi dal proprio quartiere per sistemarlo in un altro.Fino a quando l’essere umano continuerà a pensare solo ed esclusivamente al proprio orticello, in Italia non cambierà mai nulla. E poi ci stupiamo se i giovani si allontanano dalla politica?Per carità, però; non facciamo loro questo favore. Il paese ha bisogno di chi vive la realtà quotidiana e si confronta ogni giorno con i fallimenti di una politica che da tempo non si occupa più dei cittadini.Saluti. GABRIELLA SISTI

    Commento di GABRIELLA SISTI — Febbraio 23, 2008 @ 8:28 pm

  23. “Carissimi, quello che è stato detto fino adesso è gravissimo. Circoscrizione di destra, Sindaco di sinistra: il risultato non cambia. Hanno spostato un campo nomadi dal proprio quartiere per sistemarlo in un altro.Fino a quando l’essere umano continuerà a pensare solo ed esclusivamente al proprio orticello, in Italia non cambierà mai nulla. E poi ci stupiamo se i giovani si allontanano dalla politica?Per carità, però; non facciamo loro questo favore. Il paese ha bisogno di chi vive la realtà quotidiana e si confronta ogni giorno con i fallimenti di una politica che da tempo non si occupa più dei cittadini.Saluti. GABRIELLA SISTI”

    sottoscrivo in pieno.

    Commento di sofficio — Febbraio 23, 2008 @ 9:28 pm

  24. Rutelli, vergogna
    I gay a Roma/2

    Ricordo il giovane Francesco Rutelli di venticinque anni fa. Radicale, liberale e libertario sgomitava senza gran rispetto fra le associazioni pacifiste italiane per ritagliare al suo partito uno spazio di purezza nell’area della nonviolenza e disarmista. Ricordo bene la sua arroganza, il suo predicare i valori della liberta’ di espressione, religione e anticlericalismo, di gestione libera della sessualita’.
    Oggi leggiamo che da sindaco di Roma si genuflette al potere ecclesiastico (solo economico) e ritira il patrocinio e il sostegno al Gay Pride.
    Un passo vergognoso, segnale gran belle coerenze di vita, certo non sorprendenti per chi lo aveva conosciuto negli anni ‘80 e per chi aveva gia’ letto allora l’ispirazione piu’ pura dell’area radicale : ricerca di potere, arroganza verso i deboli e verso chi pensa diversamente da loro.
    La sinistra italiana lamenta una caduta verticale di credibilita’ : ma come puo’ piu’ un cittadino di cultura di sinistra ( per cultura di sinistra intendo schierarsi verso il sostegno ai deboli, sostegno alla solidarieta’ sociale) votare, non solo a Roma, aree di potere che hanno perso qualunque riferimento ai valori che ispirano l’essere di sinistra?
    Luigi Casanova-Cavalese

    Commento di Annarita — Febbraio 25, 2008 @ 10:18 pm

  25. R U T E L L I

    Forza Roma

    - Il prossimo banchetto elettorale mette in palio, accanto a Palazzo Madama ed a Montecitorio, una serie di poteri locali, tra cui quello del Campidoglio, sede del primo Comune d’Italia, ed in quanto tale, decisamente appetibile. A livello di candidature, le scelte sono state fatte: a parte gli outsiders più o meno marginali, la partita sembra destinata a giocarsi tra Francesco Rutelli, paladino della sinistra (?) democratica, e Gianni Alemanno, espressione della destra (?) moderata. A dire il vero, nel loro passato politico è facile rintracciare esperienze massimaliste, ma questo è un altro discorso.
    -
    - Chi sono, nella realtà, Alemanno e Rutelli? Il primo è un ingegnere ambientale, mentre il secondo è un mancato architetto: quindi, sia l’uno che l’altro dovrebbero avere competenze tecniche, ma nella fattispecie sembra da preferire chi è riuscito a completare gli studi quando era già Ministro della Repubblica, ed appare in grado di offrire un minimo di garanzie, se non altro, nella lotta all’emergenza rifiuti, onde fare in modo che, dopo Napoli, anche la Città Eterna non sia catafratta da un’apocalisse di pattume.
    -
    - C’è dell’altro. Il buon Francesco, sebbene si sia fatto sponsorizzare dal “pupone” per conquistare i cuori della tifoseria giallorossa, non è interessato alle sorti dell’Urbe, né tanto meno a quelle della sua espressione calcistica, ma più probabilmente, all’opportunità di nascondere all’opposizione i fasti, e soprattutto i nefasti della gestione capitolina da parte di Veltroni, e prima ancora, dello stesso Rutelli.

    Non c’è bisogno di Pasquino per capire che, mai come questa volta, la “vox populi” ha colto nel segno.Con Gianni Alemanno, già sconfitto nella consultazione precedente, è verosimile che il bel Francesco vada sul sicuro, tanto da fare sfoggio di non poca sicumera. A parte il fatto che nessuno può vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, non sappiamo se questa certezza, probabilmente non immune da fattori strumentali, possa essere condivisa, non foss’altro perché la soluzione più probabile è quella del ballottaggio, in cui non è raro che i rapporti di forza si invertano.

    Del resto, è mai possibile che al secondo turno gli elettori di Storace votino Rutelli?Detto questo, e chiarito che Roma avrebbe bisogno di ben altro manico, cerchiamo almeno di premiare la competenza e di mandare a casa chi, dopo avere gestito il Campidoglio alla maniera di Cosa Nostra, ignorando un vero rapporto costruttivo con la base, rivolto alla soluzione dei problemi più urgenti come la sicurezza e la pace sociale, non esita ad avviare la campagna elettorale all’insegna di promesse faraoniche come quelle della casa o del lavoro per tutti, immigrati compresi. Utopie messianiche, o meglio, coglionerie.Povera Roma, visto come vanno le cose, è probabile che sul Campidoglio si addensino nubi scure, ma quando “la lotta si fa dura”, è tempo di tirare fuori gli attributi. Ed allora, forza Roma!

    Commento di Rosanna — Febbraio 25, 2008 @ 10:21 pm

  26. SINDACATI PATRONATI
    TRIPLICE

    L’asso pigliatutto

    La cosiddetta Triplice sindacale ha l’Italia nelle sue mani; o prima ancora, la CGIL, che governa il carrozzone dall’alto della sua preponderanza politica ed organizzativa, guidata dal potente Segretario Epifani: nel suo campo, un vero e proprio asso pigliatutto.

    I sindacati hanno risorse superiori a quelle del Quirinale, grazie a fior di contributi pubblici ed alle tessere dei lavoratori, e dei poveri pensionati, che paradossalmente costituiscono la categoria più numerosa di iscritti, perché l’adesione viene acquisita (per usare un eufemismo) in maniera automatica, all’atto della domanda di quiescenza predisposta dal patronato di turno.

    E’ stato già detto che i sindacati sono la rovina dell’Italia. Purtroppo, è una diagnosi pertinente, perché costoro costituiscono un deterrente nei confronti degli investimenti produttivi, soprattutto esteri, che preferiscono, secondo logica, lidi meno paralizzanti. Ciò, senza dire che sono fisiologicamente propensi ad interessarsi soltanto delle loro schiere operaie, sia pure minoritarie, e non dei milioni di disoccupati, per non dire degli stessi pensionati, ridotti al rango paziente e rassegnato di “parco buoi”.

    Non è un caso che il suddetto Epifani abbia manifestato un evidente disappunto, quando Della Valle ed altri imprenditori hanno deciso di corrispondere un aumento ai propri dipendenti senza passare per il tramite sindacale, perché consapevoli che con le retribuzioni ed i costi di oggi è sempre più arduo arrivare alla fine del mese.

    Cosa dobbiamo fare per liberarci di questo Segretario e del carrozzone che rappresenta in maniera così emblematica? E’ mai possibile che l’Italia, sempre meno “donna di province” e sempre più “bordello”, debba trascinarsi questa vergogna “usque ad aeternitatem”?

    Commento di Andrea — Febbraio 25, 2008 @ 10:22 pm

  27. Un’alluvione di patronati

    Chi volesse prendersi la briga di fare uno studio via internet sulla disponibilità italiana di sindacati e patronati rimarrebbe letteralmente sbalordito a fronte del numero di soggetti esistenti, al di là di ogni limite ragionevole. Ci sono quelli della cosiddetta triplice, degli altri sindacati nazionali, del movimento cattolico, degli artigiani, dei precari, e chi più ne ha, più ne metta. Spesso e volentieri, si tratta di organizzazioni in concorrenza diretta tra di loro, e sempre ben consolidate sul territorio, tanto da avere sedi in ogni provincia, e talvolta in parecchi centri meno importanti.

    L’uomo della strada è indotto a ritenere che si tratti di cosa buona e giusta, perché la ragione d’essere di tutti costoro non può essere che quella di dare una mano al prossimo, e soprattutto a chi è privo di difese: primi fra tutti i pensionati, che guarda caso sono la categoria apparentemente più sindacalizzata, con milioni di iscritti alle varie sigle (in effetti, l’adesione viene raccolta in modo automatico quando si rivolgono al patronato per l’inoltro della domanda di pensione: in altri termini, molti non si accorgono nemmeno di avere firmato l’iscrizione, sostanzialmente a vita, perché non sanno, oltre al resto, di poterla disdire in ogni momento).

    Una valutazione approssimativa permette di affermare che le sigle attive o presunte tali siano almeno 20 mila, generalmente ben fornite di sede, telefono, telefax, e-mail, e beninteso, di chi vi presta la propria opera, di norma a titolo oneroso. Il paradosso è che, soprattutto nell’industria, ma anche nel terziario, il rapporto fra iscritti e addetti è decisamente basso, e che in qualche caso limite i secondi possono essere addirittura in maggioranza rispetto ai primi!

    A questo punto, di fronte all’impensabile alluvione di patronati e sindacati, è lecito chiedersi se sia giusto che costoro, oltre a fruire del supporto finanziario istituzionale, abbiano modo di vivere bene, e spesso improduttivamente, alle spalle di lavoratori e pensionati. Anzi, come è stato già rilevato, non è da escludere che i danni strategici siano superiori ai vantaggi: la straordinaria proliferazione dei sindacati ha fatto sì che l’Italia sia finita in coda alla graduatoria europea degli investimenti esteri, senza dire che gli aumenti salariali (talvolta beffardamente minimi come quelli per i pensionati) sono privi di valore se non vengano supportati dalla lotta agli aumenti dei prezzi e dell’inflazione.

    Va aggiunto che questa brava gente, anche a fronte di legittime proteste come quella relativa alla permanenza della trattenuta ex ONPI ad oltre un trentennio dalla cancellazione dell’Opera (poca cosa per ciascuna pensione, ma pari a due milioni e mezzo di euro all’anno lucrati impunemente dagli Istituti, e loro tramite dallo Stato), sa rispondere solo con un’arrogante albagia, affermando che si tratta di quattro soldi (ma per un pensionato anche mezzo litro di latte è importante), ovvero, di mezzi finanziari destinati comunque all’assistenza degli anziani, mentre risulta che attraverso il Tesoro finiscono nel calderone dei bilanci regionali senza possibilità di controllo.

    Per citare un altro esempio, cosa hanno fatto sindacati e patronati per prevenire od impedire lo scempio della 140/85, interpretata nell’ultima legge finanziaria in senso favorevole alle pretese incostituzionali dell’INPS nonostante centinaia di sentenze d’ogni ordine e grado, Cassazione compresa, che l’avevano visto regolarmente soccombere nelle vertenze legali con le benemerite categorie interessate, quali quelle di ex-combattenti, orfani di guerra, profughi e simili?

    In tutta sintesi, più che un’alluvione, è una vergogna da non dimenticare: anzi, da mandare bene a mente in vista degli appuntamenti elettorali.

    Commento di Umberto — Febbraio 25, 2008 @ 10:22 pm

  28. Cuore Alpino

    Quante mai saranno le bandiere tricolori di un’Adunata Alpina? Nessuno le ha contate, ma tutti sanno che quelle migliaia di vessilli, grandi e piccoli, sono il simbolo di un’immensa anima collettiva, in cui tutti gli Alpini si riconoscono senza distinzioni di gradi e di ruoli. In questo caso, il tricolore italiano non è retorica, ma simbolo degli autentici valori di sano patriottismo e di profonda umanità consolidati da 135 anni di storia, in cui gli Alpini hanno sempre creduto, nella buona e nell’avversa fortuna.

    L’Adunata Alpina, da un anno all’altro, è testimonianza di fede e di amicizia, basi sicure di una vera ricchezza spirituale e morale, tanto più apprezzabile in un mondo come quello di oggi in cui tutto va di fretta, nella sterile rincorsa dell’edonismo fine a se stesso. Proprio per questo, costituisce sempre un’emozione che si rinnova e che diventa sempre più viva, sia per gli Alpini, sia per tutti coloro che hanno la fortuna di condividerla: la difesa dell’altruismo, della gratuità e dell’impegno civile nella gretta epoca dei consumi elevati a sistema, coinvolge, commuove e conquista.

    A Cuneo, città civile ma non per questo meno partecipe, l’appuntamento si è rinnovato con forte entusiasmo e manifestazioni di passione vibrante, condivise da uno straordinario concorso, in apparenza di folla, ma nella sostanza, di 450 mila cuori. Come non avvertire un nodo alla gola, al cospetto di un reduce della campagna d’Abissinia e dei superstiti di quelle d’Albania e di Russia? Come impedire il toccante turbamento indotto dalle memorie della Grande Guerra, con le crocerossine, le portatrici, le salmerie e gli indicibili sacrifici dell’Arma Alpina? Come non provare partecipe gratitudine per i ragazzi che si prodigarono nel nobile volontariato per il Vajont o per i terremotati del Friuli e dell’Irpinia? Come non ammirare i ragazzi di oggi, missionari di pace in tante contrade del mondo?

    Coi loro cori e le loro fanfare, ma nello stesso tempo, con la loro disciplina e semplicità, gli Alpini sono in grado di impartire parecchie lezioni, a cominciare da quella che permette di coniugare al meglio il nobile sentire con il forte agire: cosa non semplice che richiede, innanzi tutto, una profonda onestà ed una straordinaria pulizia morale, di cui è specchio quella fisica, unitamente al rispetto per l’ordine e per le cose.

    Per dirla con un aforisma d’epoca ma sempre attuale, se gli Alpini non fossero esistiti si sarebbe dovuto inventarli. In ogni caso, debbono essere apprezzati, non solo per la grande storia di cui sono stati protagonisti dall’Africa alle Dolomiti o da Perati a Nikolajewka, ma nello stesso tempo, per la matura consapevolezza civile con cui hanno accettato la recente trasformazione del Corpo in unità specializzate su base volontaria: cosa che non pregiudica le vocazioni tradizionali, ed in qualche misura le corrobora, come dimostrano le presenze in Afghanistan e nel Kosovo, improntate a spirito di servizio, e nello stesso tempo ad una ragionevole duttilità che non è segno di debolezza ma di intelligenza.

    Il Cuore Alpino è sempre giovane, e l’Adunata di Cuneo, ammesso che ve ne fosse bisogno, lo ha confermato ancora una volta, portando alla ribalta un’Italia profonda da additare ad esempio per le ragioni etiche da cui è sorretta, ma nello stesso tempo, per l’organizzazione e per la tradizionale autonomia operativa, nell’ovvio rispetto istituzionale. Ecco un monito da memorizzare, e naturalmente, da meditare.

    E’ un insegnamento che trascende latitudini e longitudini ed annulla quasi miracolosamente le distanze: altrimenti, come avrebbero potuto sfilare gli Alpini emigrati in Argentina od in Australia, in Canada o negli Stati Uniti, in Scandinavia od in Brasile? E come potrebbero farlo, a 60 anni dall’esodo, gli Alpini di Fiume, Pola e Zara, preceduti, al pari di tutti gli altri, da quelli che sono “andati avanti “? E’ un insegnamento che vale la pena di rammentare a quanti hanno potuto apprezzarlo, ma soprattutto, di illustrare a tutti coloro che, spesso non per colpa propria, continuano ad ignorarlo: una mancanza da cancellare con solerzia nel comune interesse, perché quella degli Alpini è proprio una lezione di vita.

    Commento di Amico degli Alpini — Febbraio 26, 2008 @ 12:00 am

  29. RIFIUTI CAMPANI

    L’emergenza rifiuti che caratterizza il Bel Paese, e lo pone a livelli da terzo mondo, non è priva di aspetti surreali.

    Tutti i responsabili giocano a scaricabarile sulla pelle dei cittadini, ed a nessuno passa per la mente l’ipotesi più dignitosa: quella delle dimissioni.

    E pensare che nella storia d’Italia c’è stato persino un Ministro che si dimise per un calamaio; ma accadde più di cent’anni or sono.

    Ha ragione Massimo Gramellini, un giornalista non certo di destra: una volta c’era il senso dello Stato, ora c’è uno Stato che fa senso.

    A proposito di probità e di senso dello Stato: perchè non si è pensato, per questa emergenza, di rivolgersi agli Alpini?

    Sono un grande Corpo, che ha sempre servito con onore, grande onestà, e cosa che non guasta, con un’organizzazione ed una tempistica ammirevoli.

    Certo, prima sarebbe stato logico decidere cosa fare delle immondizie, invece di spedirle a destra e manca col pericolo di nuove insurrezioni.

    A parte la collocazione simbolica davanti alla dimora di Bassolino e soci, bisogna spedirle in Germania, visto che i tedeschi sono attrezzatissimi per lo smaltimento!

    Poi, accelerare al massimo il compostaggio, grazie agli Alpini, e soprattutto, la realizzazione di un adeguato numero di impianti domestici.

    In parte, la spesa sarebbe da finanziare riducendo di almeno due terzi il numero di ministri, parlamentari, macchine blu, e via dicendo.

    E per il resto, facendo pagare le tasse come si deve a dentisti, medici, avvocati, commercialisti, idraulici, cantautori, e compagnia bella.

    E gli Alpini, sempre a livello di volontariato, presterebbero volentieri la propria opera anche in qualità di esattori.

    • Amici degli Alpini

    Risposta da Napoli

    Ti ringrazio personalmente per i tuoi suggerimenti.

    Noi a Napoli come cittadini abbiamo ben chiari i Problemi e le soluzioni anche quelle senza inceneritori, sopratutto.

    Il problema è nelle istituzioni, nel potere decisionale.

    Stiamo portando avanti una lotta intelligente e pacifica da anni in Campania.

    La mia speranza è che la cosa possa partire da qui e coinvolgere tutta l’Italia, perchè siamo tutti sotto scacco.

    Cmq la disponibilità degli Alpini la terremo presente, grazie per la tua mail.

    Giovanni

    PER DUE MESI LA SPAZZATURA E’ RIMASTA PER STRADA INSIEME AI TOPI, ALLE MALATTIE, ALLE INFEZIONI.

    MA COSA FANNO BASSOLINO, LA LUNARDO MASTELLA, LA JERVOLINO, PECORARO E TUTTI I VERDI. EPPURE NOI (NORD E SUD) PAGHIAMO QUESTA GENTE FIOR DI QUATTRINI. NON SAREBBE IL CASO DI METTERE IN GALERA QUALCUNO COME MINIMO PERCHE’ FREGA I SOLDI AI CITTADINI ONESTI?

    I COSIDDETTI AMBIENTALISTI CI SONO IN TUTTO IL MONDO, MA COME MAI SOLO DA NOI CI SONO QUESTI PROBLEMI?

    IN ITALIA NON FACCIAMO NULLA, PERO’ LA SPAZZATURA, PAGANDOLA DIECI VOLTE SUPERIORE, LA PORTIAMO IN SVIZZERA, IN GERMANIA E COSI’ VIA.

    VERGOGNA. CI VUOLE UNA SANA DITTATURA PER SPAZZARE VIA UN PO’ DI TESTE.

    Commento di Amico degli Alpini — Febbraio 26, 2008 @ 12:04 am

  30. ATTENZIONE AL PADRONE DEL BLOG

    GRAZIE PER QUANTO HA SCRITTO FRA VIRGOLETTE:

    “SINISTRA E DESTRA NON ESISTONO, ESISTONO PERSONE ONESTE E PERSONE NON ONESTE. LA NOSTRA LOGICA è QUELLA DI RESET”

    SONO D’ACCORDISSIMO CON LEI – PURTROPPO DI PERSONE ONESTE NE CONOSCO POCHE – COMUNQUE GRAZIE SE LASCIA I NOSTRI BLOG ANCHE SE, OVVIAMENTE, NON CONDIVIDIRA’ TUTTO QUELLO CHE SI SCRIVE – CERCHIAMO DI FARE DEL NOSTRO MEGLIO PER NON ESSERE CANCELLATI

    Commento di andrea — Febbraio 26, 2008 @ 12:45 am

  31. Dal Giornale Metro gratuito di oggi 29 Febbraio:

    CIAMPINO. Una discarica a cielo aperto dentro un campo
    nomadi che si trova su una importante falda idrica:
    la falda si trova a circa 80 metri di profondità,
    ed alimenta le sorgenti di diverse acque minerali, e
    rischia di procurare un gravissimo danno ambientale.
    Si tratta del terreno di proprietà del comune di
    Ciampino, conosciuto come “La Barbuta”, che da
    anni è occupato da un insediamento di circa 300 rom.
    Durante tutto il giorno si può notare un via vai di
    camion e furgoni, carichi di calcinacci, frigoriferi,
    monitor per pc ed altri rifiuti altamente inquinanti,
    che scaricano sul terreno aiutati dagli zingari
    che ricevono, in cambio dell’aiuto per sbarcare la
    roba dai mezzi pesanti, laute mance dagli autisti dei
    mezzi. Il tutto avviene a pochi metri dall’aeroporto
    di Ciampino: qui, molte volte, specie nelle ore
    serali, l’atterraggio di alcuni
    voli è stato ritardato a causa di imponenti colonne
    di fumo che si levano dall’immondizia incendiata
    in discarica.

    Commento di Claudio73 — Febbraio 29, 2008 @ 10:59 am

  32. Quindi, sono colpevoli quei poveracci che abitano nella nostra FAVELAS LOCALE oppure quei bastardi che per non pagare lo smaltimento, buttano tutto nel campo???

    MA SE SI VEDONO TUTTI QUESTI CAZZO DI CAMIONS FARE AVANTI E INDIETRO, NON C’E’ UN VIGILE O UNA PERSONA DI BUONA VOLONTA’ CHE POSSA PRENDERE QUALCHE TARGA?

    Commento di Andrea A — Febbraio 29, 2008 @ 11:23 am

  33. ma andrea mi stupisci… i vigili hanno ben altro da fare ad esempio prendere i nomi di quei terroristi pericolosi del blog apriamogliocchi per girarli ai consiglieri, oppure devono vigilare sulle targhe alterne il giovedi pomeriggio, mica possono stare dietro a queste cavolate.

    Commento di sofficio — Febbraio 29, 2008 @ 2:28 pm

  34. Leggete italiani…leggete!!
    Gazzetta Ufficiale N. 30 del 5 Febbraio 2008
    LEGGE 7 gennaio 2008, n.14
    Concessione di un contributo finanziario alla Delegazione generale palestinese per il funzionamento della sede in Italia.
    La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
    approvato;
    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    Promulga
    la seguente legge:
    Art. 1.
    1. E’ autorizzata la concessione alla Delegazione generale
    palestinese, per il triennio 2007-2009, di un contributo annuo pari a
    309.875 euro destinato alle spese di funzionamento della sua sede in
    Italia. Tale contributo ha carattere forfetario e non e’ soggetto a
    rendicontazione.

    Alla faccia dei cittadini che vivono sotto la soglia di povertà, dei disoccupati con famiglie a carico, dei pensionati che non mettono insieme il pranzo con la cena. Il governo Prodi ha concesso alla “delegazione generale palestinese” per il funzionamento della sede in Italia la bellezza di 929.625 euro in tre anni e, non essendo tale cifra soggetta a rendicontazione non è soggetta a nessun controllo!!!!!
    E’ questo sarebbe…….IL NUOVO CHE AVANZA!!!!

    Commento di Andrea — Marzo 3, 2008 @ 6:52 pm

  35. E’ sorprendente e doloroso, che qualcuno, figlio di profughi, si dichiari tuttora comunista doc, e soprattutto, che costui affermi come almeno tre quarti dei profughi fossero fascisti. E’ una menzogna spudorata, a meno che costui non voglia deliberatamente confondere l’essere fascista con l’essere italiano. In tal caso, noi profughi, e figli di profughi, saremmo tuttora fascisti.

    Perchè il comunista doc non è tornato nel paradiso di Tito finchè era in tempo? A ben vedere una sistemazione utile potrebbe trovarla ancora oggi a Cuba od in Vietnam: potrebbe dare una mano alla Causa marxista-leninista assai meglio di quanto possa fare in questa lurida Italia berlusconiana, veltroniana e consumistica.

    E’ vero: la guerra è stata vinta dagli anglo-americani e dall’Unione Sovietica, come afferma il Nostro. Non certo dalle bande di Tito, la cui belligeranza, tra l’altro, fu riconosciuta dagli Alleati soltanto ad un anno dalla fine del conflitto, con tutto quel che segue nell’ottica del diritto internazionale bellico, anche in ordine all’istituto della rappresaglia.

    Quanto alle violenze, non è male rammentare che quelle jugoslave si protrassero per anni dopo la fine della guerra, e che gli stessi Gilas e Kardelj ammisero che era stato predisposto un disegno di vera e propria pulizia etnica a danno degli italiani, molti dei quali, se non fossero fuggiti, sarebbero finiti in foiba, accanto alle ventimila Vittime del pogrom.

    Cerchiamo di acquisire la lezione di Tacito, secondo cui “chi professa incorrotta fedeltà al vero, di ciascuno deve parlare senza amore e senza odio”, cioè, oggettivamente. Per l’Italia, scendere in guerra contro la Francia nel 1940 fu atto moralmente vile e militarmente inutile, ma non si dimentichi, per quanto riguarda l’altro fronte, che la Dalmazia era rimasta irredenta nonostante le promesse inglesi del 1915.

    Questo, per la precisione storica. Quanto al fatto che le controversie internazionali vadano risolte in altro modo, il Nostro sfonda una porta aperta, ma siffatta lezione non può essere accettata se proviene da un comunista, meno che mai se figlio di profughi. Evidentemente, costui non ha provato le delizie del Gulag, e nemmeno quelle dell’Isola Calva. Peccato!

    Commento di Giordano — Marzo 5, 2008 @ 10:42 pm

  36. Scusa l’ignoranza… ma chi intendi per il “Nostro”?

    Commento di Claudio73 — Marzo 5, 2008 @ 10:53 pm

  37. filodiretto@patronato.acli.it

    Signori Dirigenti di Sindacati e Patronati,

    Vi abbiamo domandato notizie su chi possa dare una mano ai pensionati più miserabili per ottenere un aumento di almeno 110 euro mensili, come quello che mediamente gli statali hanno ricevuto dal Governo.

    NON AVETE RISPOSTO

    Vi abbiamo domandato perchè non fate in modo che venga tolto un balzello anacronistico ed iniquo come la trattenuta ex ONPI su tutte le pensioni, tanto più assurda perchè l’Opera non esiste più dal 1976.

    NON AVETE RISPOSTO

    Vi abbiamo domandato perchè non avete fatto abrogare la disposizione di Legge finanziaria che ha dato ragione all’INPS in tema di interpretazione della 140/85, dopo 22 anni di contenzioso e centinaia di sentenze, anche di Cassazione, tutte a favore dei pensionati.

    NON AVETE RISPOSTO

    Ora, vorremmo capire come mai i pensionati sono sempre abbandonati alla mercè del potere, e come mai i Sindacati ed i Patronati stiano regolarmente dalla parte del Governo e dell’INPS, e non da quella dei più deboli.

    NON RISPONDERETE

    Vorremmo capire come pensate di aiutare i pensionati indifesi, spesso invalidi e malati, che con un trattamento di quiescenza al di sotto del limite di povertà hanno avuto un aumento di 0,677 centesimi di euro al giorno.

    NON RISPONDERETE

    Vorremmo capire come abbiate potuto permettere che Regioni e Comuni aumentassero le rispettive addizionali su queste misere pensioni, e che abbiano programmato di aumentarle ulteriormente.

    NON RISPONDERETE

    Possiamo almeno sperare in una risposta se chiediamo cosa provate al mattino quando Vi guardate allo specchio? E se Vi ricordiamo che Dio non paga il sabato?

    GRAZIE!!!

    Commento di Pensionata — Marzo 5, 2008 @ 10:57 pm

  38. Il ventennio fascista è l’unico periodo della storia moderna in cui l’Italia sia stata onorata e rispettata. Le sue conquiste economiche e sociali
    parlano tuttora a chi abbia orecchio per ascoltare e giudicare oggettivamente. Durante il fascismo, se non altro, la sicurezza non era un’utopia come oggi, e funzionavano a dovere, ben diversamente da quanto accade nella Repubblica nata dalla Resistenza, scuola, sanità, trasporti e tribunali (sì, anche quelli speciali, per mandare in “villeggiatura” i nemici della Patria, a rischiararsi opportunamente le idee).

    La “discesa in campo” del 10 giugno1940 fu un grave errore militare, ed una deroga a principi fondamentali dello Stato etico, ma voi non capirete mai che quella italiana fu guerra del sangue contro l’oro, come attestarono i Volontari che si sacrificarono consapevolmente, e fino all’ultimo, non tanto per il Duce, quanto per l’onore della Patria.

    Dopo 60 anni di insulti, perseverate pure, e se vi resta un sussulto di improbabile onestà, vergognatevi. Noi tireremo diritto!

    Commento di Fascista convinta ed onorata — Marzo 7, 2008 @ 10:04 pm

  39. Non è questione di tirare dritto… non è questione di perseverare… io la penso come te… ma in questo blog le ideologie le abbiamo messe da parte. Io ho il portachiavi col fascio Littorio, se proprio ti può interessare… eppure sono qui a parlare insieme ad altre persone col portachiavi con la falce e martello… ma non per litigare… perchè insieme abbiamo capito che questi simboli ormai contano poco più di nulla. Purtroppo la gente, proprio credendo in certi ideali (siano di destra o sinistra) si è fidata di persone che, cavalcando questi ideali, ha fatto i propri porci comodi per gonfiare le proprie tasche.

    Noi questo stiamo combattendo… spero sia chiaro il discorso!

    Commento di Claudio73 — Marzo 7, 2008 @ 10:51 pm

  40. Cara Fascista Convinta ed Onorata come osi paragonare

    IL BUIO VENTENNIO FASCISTA al NOSTRO FULGIDO VENTENNIO PERANDINISTA?

    Vuoi forse confrontare l’opera bonifica dell’agro pontino con la corsa alla cementificazione della città giardino?

    Cara mia, anche la nostra battaglia con marino fu la guerra dei terreni, delle mazzette e delle speculazioni per costruire i palazzoni!

    Per cui cara mia, tira dritta quanto vuoi, ma quando passi per Via Trieste, saluta RE PERANDA e…attenta alla veste!

    Perandezza, perandezza,
    primavera di bellezza,
    puliremo i parabrezza
    e al semafor si vivrà!
    E per Walter Perandini eja eja alalà!!!
    E per la nostra Cittadella, eja eja alalà!!!

    Commento di Perandinista Convinto Ed Onorato — Marzo 7, 2008 @ 10:58 pm

  41. Caro Claudio PARLA PER TE e pensa al tuo partachiavetto vecchio e ridicolo!

    Io ho il GRANDE portachiavi CON IL BUSTO DI PERANDINI e ne sono fiero…anzi, ti dirò di più: conservo gelosamente molti dei discorsi di LUI e del suo STATO MAGGIORE!

    LAVORI FORZATI per voi del BLOG!
    PENE CORPORALI ED ESILIO per i gestori del PERANDONE!
    OLIO DI RICINO per i NO FLY (doppia dose per quello col TANDEM)!

    FONDIAMO LA STATUA DI PADRE PIO, DELLA FONTANA, E DEL MONUMENTO AI CADUTI E FINALMENTE ERIGIAMO A CIMPINO UNA GRANDE STATUA EQUESTRE DEL NOSTRO RE PERANDINI!

    Commento di Perandinista Convinto Ed Onorato — Marzo 7, 2008 @ 11:09 pm

  42. integrazione al mio post 41
    (mi scuso per la dimenticanza…quasi imperdonabile)

    CONDANNIAMO EMILIO DE PAOLIS ad ascoltare le registrazioni dei discorsi di MICHELE COLOMBRARO per non meno di minuti 50 al giorno, a scrivere 500 paginette di “W il pensiero della compagna Marina Del Monte”, e soprattutto a fare per tutte le domeniche dei prossimi 5 anni, N°1 PASTIERA e N°5 BABA’ per il compagno Malavolta!

    Commento di Perandinista Convinto Ed Onorato — Marzo 7, 2008 @ 11:23 pm

  43. Siamo un gruppo di mamme e nonne veramente preoccupate per i nostri figli e nipoti di 10-11-12 anni. Ovviamente i figli guardano la televisione ed i telegiornali, anche perchè noi genitori lavoriamo. Ci siamo accorti che già a questa età i nostri figli non hanno fiducia nella vita, non vogliono fare le scuole superiori in Italia, sono tristi, avviliti, hanno paura anche di noi genitori, anche se siamo dei genitori normali, affettuosi ed assolutamente non violenti. Sono terrorizzati nel sentire che un papà può aver gettato nel pozzo i suoi bambini, che (notizia di oggi) un papà ha ucciso la mamma ed i suoi bambini, sia nel meridione che nel settentrione lo stesso giorno, che a scuola non si studia, vogliono assolutamente andare a studiare all’estero perché dicono che un domani non troveranno lavoro in Italia, affermano che: non c’è educazione fuori da casa loro e vengono derisi se sono educati, in televisione dicono tante parolacce, insomma hanno paura di vivere in Italia e ci ossessionano dicendo che vogliono andare a vivere all’estero, che siamo derisi da tutti; hanno da poco fatto la Comunione e la Cresima e dopo aver avuto tanti insegnamenti cristiani, non capiscono perchè si parla male del Papa e lo prendono in giro anche in televisione, rimangono perplessi che in televisione ci siano tanti presentatori uomini che sono diversi dal loro papà cioè che parlano come una donna, questi sono purtroppo, pensieri genuini dei nostri bambini, non sollecitati ovviamente dagli adulti, anche perchè farebbero il male dei bambini. PERMETTETEMI UN APPUNTO ALL’ITALIA ED AI POLITICI – SEGUITE L’ESEMPIO DEL SAGGIO MUSSOLINI. NELLA STAMPA DEL VENTENNIO LA CRONACA NERA NERA BANDITA, ANCHE PER UN DOVEROSO RISPETTO VERSO L’INFANZIA E VERSO I PIU’ DEBOLI.
    RIDATECI UN MUSSOLINI PER FAVORE PER I NOSTRI FIGLI ED I NIPOTI.

    Commento di mamme e nonne — Marzo 11, 2008 @ 9:44 pm

  44. Certo così i vostri figli moriranno in guerra almeno non si lamenteranno più dell’Italia e saranno onorati dalla Nazione. ;)

    Commento di Simone C. — Marzo 11, 2008 @ 9:51 pm

  45. SINDACATI DEI PENSIONATI – (si fa per dire) Luigi Ferone consigliere regionale del partito del pensionati si è candidato – capolista A Udine – Gorizia – Pordenone, facendo il salto della quaglia all’ultimo istante perché prima in polemica con il suo capo Fatuzzo “onorevole” si fa per dire, aveva detto che voleva rimanere fedele a Illy, con cui era stato eletto nella scorsa legislatura.Raffaella, la figlia, si presenta capolista a Trieste e a Tolmezzo.

    In tutti i cinque collegi regionali ci sono i “Ferone”. Il partito dei pensionati non doveva aiutare i pensionati? – non mi risulta che un pensionato abbia mai avuto 32 anni come la figlia di Ferone o quella di Fatuzzo che è consigliere regionale in Lombardia.
    Tutto in famiglia per fregare i pensionati. QUESTI SONO I SINDACATI! STIAMO ALLA LARGA – ORA DEL NOSTRO VOTO NON GLIENE FREGA PIU’ NULLA – SI SONO MESSI A POSTO PER TUTTA LA VITA.

    Commento di Italiana — Marzo 11, 2008 @ 9:56 pm

  46. Beh… io… vissuto in Piazza Kennedy.. dove il sindaco Pierantonio vedeva le botte che si davano fra drogati per motivi di zone di mercato dello spaccio.
    Io che non potevo scendere la sera per via di queste bande che “dominavano” il quartiere negli anni 80… io che facevo il bravo perchè avrei avuto un posto di lavoro alla faccia di chi passava le notti per strada…

    Io… oggi… sono disoccupato, e vedo che molti di questi “sbandati” hanno un posto fisso (nota azienda comunale di 3 lettere) e mi chiedo… “ma forse facevo bene a fare lo sbandato?”

    Commento di Claudio73 — Marzo 11, 2008 @ 10:07 pm

  47. Anche io sto come te!!!
    sai quante volte ho visto gente che saliva su dai SINDACI o dai dirigenti ad urlare bestemmiare e pretendere posti, contributi, casa e promozioni???

    ORA STANNO TUTTI COL CULO AL CALDO a differenza di me e di te!

    ommammamia che tremore adesso denunceranno anche me per aver detto che sono dei vermi e che hanno sempre fatto del loro potere uno strumento di potere clientelare!

    Commento di Acciari — Marzo 11, 2008 @ 11:20 pm

  48. Italiani!

    Nell’assumere la Luogotenenza Generale del Regno prima e la Corona poi, io dichiarai che mi sarei inchinato al voto del popolo, liberamente espresso, sulla forma istituzionale dello Stato. E uguale affermazione ho fatto subito dopo il 2 giugno, sicuro che tutti avrebbero atteso le decisioni della Corte Suprema di Cassazione, alla quale la legge ha affidato il controllo e la proclamazione dei risultati definitivi del referendum.

    Di fronte alla comunicazione di dati provvisori e parziali fatta dalla Corte Suprema; di fronte alla sua riserva di pronunciare entro il 18 giungo il giudizio sui reclami e di far conoscere il numero dei votanti e dei voti nulli; di fronte alla questione sollevata e non risoluta sul modo di calcolare la maggioranza, io, ancora ieri, ho ripetuto che era mio diritto e dovere di Re attendere che la Corte di Cassazione facesse conoscere se la forma istituzionale repubblicana avesse raggiunto la maggioranza voluta.
    Improvvisamente questa notte, in spregio alle leggi e al potere indipendente e sovrano della Magistratura, il governo ha compiuto un gesto rivoluzionario, assumendo, con atto unilaterale ed arbitrario, poteri che non gli spettano e mi ha posto nell’alternativa di provocare spargimento di sangue o di subire la violenza.

    Italiani!
    Mentre il Paese, da poco uscito da una tragica guerra, vede le sue frontiere minacciate e la sua stessa unità in pericolo, io credo mio dovere fare quanto sta ancora in me perché altro dolore e altre lacrime siano risparmiate al popolo che ha già tanto sofferto. Confido che la Magistratura, le cui tradizioni di indipendenza e di libertà sono una delle glorie d’Italia, potrà dire la sua libera parola; ma, non volendo opporre la forza al sopruso, né rendermi complice dell’illegalità che il Governo ha commesso, lascio il suolo del mio Paese, nella speranza di scongiurare agli Italiani nuovi lutti e nuovi dolori. Compiendo questo sacrificio nel supremo interesse della Patria, sento il dovere, come Italiano e come Re, di elevare la mia protesta contro la violenza che si è compiuta; protesta nel nome della Corona e di tutto il popolo, entro e fuori i confini, che aveva il diritto di vedere il suo destino deciso nel rispetto della legge e in modo che venisse dissipato ogni dubbio e ogni sospetto.

    A tutti coloro che ancora conservano fedeltà alla Monarchia, a tutti coloro il cui animo si ribella all’ingiustizia, io ricordo il mio esempio, e rivolgo l’esortazione a voler evitare l’acuirsi di dissensi che minaccerebbero l’unità del Paese, frutto della fede e del sacrificio dei nostri padri, e potrebbero rendere più gravi le condizioni del trattato di pace.
    Con animo colmo di dolore, ma con la serena coscienza di aver compiuto ogni sforzo per adempiere ai miei doveri, io lascio la mia terra. Si considerino sciolti dal giuramento di fedeltà al Re, non da quello verso la Patria, coloro che lo hanno prestato e che vi hanno tenuto fede attraverso tante durissime prove. Rivolgo il mio pensiero a quanti sono caduti nel nome d’Italia e il mio saluto a tutti gli Italiani.
    Qualunque sorte attenda il nostro Paese, esso potrà sempre contare su di me come sul più devoto dei suoi figli.
    Viva l’Italia! Umberto

    Roma, 13 giugno 1946.

    Commento di Italiana — Marzo 12, 2008 @ 4:44 pm

  49. rimetti l’orologio che siamo nel 2008.
    e quel “cacatore” di savoia al massimo è bbono pei biscotti.

    Commento di ano itali — Marzo 12, 2008 @ 7:16 pm

  50. X TUTTU I CITTADINI ELETTORI
    x disperazione

    I cittadini che andranno a votare faranno come gli analfabeti, cioè metteranno una croce sul simbolo di un partito, o meglio, di una consorteria.

    Non potranno scegliere candidati di propria fiducia, perchè le liste sono predisposte dalle segreterie di partito, con ampie presenze di amici, parenti e farabutti di varia estrazione.

    Molti candidati di prossima elezione, perchè opportunamente “blindati”, sono ignoranti, moralmente impresentabili, se non anche indagati: e noi saremo governati da questa gente!

    Ecco il vero motivo disonesto perchè nessuna delle due grandi coalizioni ha voluto cambiare la legge elettorale.

    Ne consegue che, per non essere analfabeti, bisognerebbe astenersi!

    IL PROF. TIEPPOLI HA APPENA ASSERITO SU TG3 CHE LA LEGGE ELETTORALE E’ DI STILE S O V I E T I C O. IN EFFETTI E’ UNA LEGGE VERAMENTE PERVERSA: TUTTI I CANDIDATI SE NE FREGANO DELL’ITALIA, DEGLI ELETTORI E DEI LORO PROBLEMI, TANTO VENGONO ELETTI QUALALSIASI COSA FACCIANO O NON FACCIANO. BISOGNEREBBE DAVVERO ASTENERSI! SAREBBE UN MODO PER AFFERMARE UN MINIMO DI RISPETTO E DI DIGNITA’. QUASI TUTTI GLI ELETTI SARANNO AMICI DEGLI AMICI E L’ITALIA ANDRA’ IN MALORA, AFFONDANDO NELLA SPAZZATURA E NELL’IGNAVIA MORALE. CHISSENEFREGA, L’IMPORTANTE E’ SEDERSI SULLA POLTRONA E SISTEMARSI PER TUTTA LA VITA.

    Commento di Cittadina — Marzo 13, 2008 @ 11:23 am


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